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Guidi, jazz dall’anima romantica E oggi a Nuoro c’è Enzo Zirilli

di Walter Porcedda
 Guidi, jazz dall’anima romantica E oggi a Nuoro c’è Enzo Zirilli

CAGLIARI. Un tocco di classe, raffinato e personalissimo, dotato di stile personale, capace di incatenare all’ascolto, brano dopo brano, con un trio oliatissimo dotato di perfetto interplay. Giovanni...

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CAGLIARI. Un tocco di classe, raffinato e personalissimo, dotato di stile personale, capace di incatenare all’ascolto, brano dopo brano, con un trio oliatissimo dotato di perfetto interplay. Giovanni Guidi, pianista folignate ha talento da vendere e si conferma anche dal vivo una delle migliori leve del jazz tricolore.

Non poteva iniziare meglio e sotto i migliori auspici il circuito multidisciplinare Cedac dedicato alla musica che ha inaugurato il suo ciclo di concerti regionali, l’altra sera al Jazzino, con il live del trio guidato dal giovane jazzista umbro, scoperto anni fa da Enrico Rava (lo volle nel suo quintetto) e ormai da due anni nella scuderia della prestigiosa Ecm, etichetta jazz di Manfred Eicher dove due anni fa esordì con il conturbante album “City of broken dreams”, la cui title track è stata riproposta sabato dal mini ensemble formato da un preciso Thomas Morgan al contrabbasso, molto amato da Paul Motian (ricorda un acerbo Gary Peacock) e l’ottimo e sensibile drummer portoghese Joao Lobo (che in passato ha suonato con il trombonista di spirito avantgarde Roswell Rudd).

Questi due partner hanno diviso in modo fortemente simbiotico con il leader un programma musicale incentrato su temi a forte ispirazione melodica. Pezzi di spiccata connotazione romantica che hanno incardinato il set in un “mood” ad alta intimità sentimentale. Qua e là emergono riferimenti a Bill Evans (ma anche Paul Bley), probabilmente il pianista di riferimento di Guidi, per sciorinare un pianismo sobrio e di bella eleganza. Allo stesso tempo però in grado di regalare attimi di forte intensità. Momenti in cui le note si inanellano una dopo l’altra con un limpido equilibrio di melodia ed armonia.

Non a caso nel mettere a punto la scaletta Guidi ha scelto brani incisi in diversi momenti della sua carriera che però mostrano affinità stilistica. Scelti per empatia e sciorinati dal vivo con coinvolgente e a tratti ipnotico trasporto. Da “Il Campione” tratto da “Indian Summer (2007) a “Dess” del 2011 (da “We don’t live here anymore”), “The House behind this one” del 2008, “City of broken dreams” del 2013 e infine “Trilly” che apre l’ultima fatica discografica Ecm, “This is the day”.

Oggi il circuito approda all’Eliseo di Nuoro (ore 21) all’interno di “Animanera” con ZiroBop del batterista Enzo Zirilli, domani in replica al Jazzino di Cagliari. All’interno di questa formazione un "doppio" figlio d'arte come il contrabbassista e compositore Misha Mullova Abbado.

Altro appuntamento imperdibile al Bflat di Cagliari, questo venerdì, dalle 22, il quintetto del cantante americano Ronnie Jones.

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