La Nuova Sardegna

Sicurezza, due miliardi dal Governo

di Fiammetta Cupellaro

150 milioni per la cybersecurity. Bonus alle forze dell’ordine. Renzi: «Investiamo sulla cultura, 500 euro ai diciottenni»

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ROMA. Un bonus di 500 euro a testa a tutti i diciottenni da spendere per iniziative culturali e 80 euro in più sullo stipendio alle forze di polizia. Sicurezza e cultura. È questa la strategia di Matteo Renzi per combattere il terrorismo. Il presidente del Consiglio ha chiesto all’Italia di uscire dallo choc dopo gli attacchi di Parigi: «È il momento di reagire». E ha annunciato il piano del governo per affrontare il terrorismo. Non sceglie un luogo a caso il premier per presentare il programma contro il terrore, ma la sala degli “Orazi e Curiazi” al Campidoglio dove nel 1957 è stato firmato il trattato di Roma che ha dato vita all’Europa. E decide di parlare subito di finanziamenti. «Impiegheremo due miliardi di euro per dare una risposta ai professionisti della sicurezza e della cultura» ha attaccato Renzi «perché la risposta dell’Italia non può essere solo securitaria».

Sicurezza e cultura. Il ragionamento è chiaro: per ogni euro investito nella sicurezza deve esserci un euro investito in cultura. Così, un miliardo verrà speso per le forze dell’ordine, l’altro miliardo per risanare le periferie delle città metropolitane, finanziare il bonus per i diciottenni e le borse di studio.

Bonus per i 18enni. «I 550mila italiani che compiono 18 anni potranno usufruire di una carta, un bonus di 500 euro a testa per poter partecipare a iniziative culturali» ha annunciato Renzi. E sempre ai ragazzi sono rivolti altri 50 milioni di euro. Con quella cifra verranno finanziate borse di studio. «Perché chi è meritevole non può essere fermato per questioni di reddito, anche questo è una risposta al terrore».

80 euro per le forze di polizia. Il miliardo di euro per la sicurezza prevede quattro linee guida, tra cui «l’estensione del bonus di 80 euro per tutte le donne e gli uomini che lavorano con le forze dell’ordine a cominciare da chi sta sulla strada». Poi 150mila euro saranno investiti sulla Cybersecurity «nel rispetto della privacy» ha assicurato il presidente del Consiglio per integrare le banche dati e identificare i potenziali sospetti.

Altri 50 milioni per ammodernare la strumentazione digitale delle forze dell’ordine, mentre un altro mezzo miliardo servirà per la difesa italiana. Soldi che verranno investiti su progetti e strategie che vanno oltre le esigenze quotidiane.

500 milioni per le periferie. È la grande novità del piano anti-terrorismo che prevede un lungo capitolo sulla messa in sicurezza delle periferie e i grandi agglomerati urbani affrontando il problema dal punto di vista culturale. «500 milioni saranno investiti per iniziative di riqualificazione e di “rammendo” come dice Renzo Piano sulle periferie - ha spiegato Renzi - i progetti dovranno essere presentati entro il 31 dicembre e i soldi spesi entro il 2016».

Politica fiscale. Ma la cifra che il governo vuole impegnare obbligherà a fare cambiamenti nella prossima politica fiscale. Il governo proporrà di spostare al 2017 la diminuzione dell’Ires per finanziare gli investimenti. «Rispettiamo le regole del patto Ue anche quando non le condividiamo - ha tenuto a precisare il premier - ma vogliamo chiedere all’Europa di rispettare un patto di umanità che vale di più del patto di stabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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