Caos sulla sede dell’assessorato
Per Erriu servono 8 milioni per ristrutturarla, ma viene smentito: ne bastano 2
CAGLIARI. Appena cinque giorni fa l’assessore regionale ai lavori pubblici Cristiano Erriu, in un’intervista a Sardinia Post, ha spiegato che ristrutturare l’edificio dell’assessorato al lavoro, in via 29 febbraio, costerebbe almeno otto milioni di euro e non due, come sostengono i sindacati che si oppongono al trasferimento in via San Simone. Ora però compare un documento, diffuso da Uil–Fp, Sadirs e Fedro, che sembra smentire Erriu: si tratta dello studio di fattibilità per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione edilizia dello stabile, un documento firmato dai progettisti Annalisa Fiore e Michele Cara consegnato alla Regione lo scorso 24 marzo. È un documento chiaro, dove si sostiene che «nell’eventualità in cui si decidesse di procedere agli interventi di adeguamento alle vigenti normative l’importo dell’intervento è stimato in due milioni e 130 mila euro». Segue l’elenco delle opere previste, coi costi voce per voce. Come Erriu sia arrivato a una stima pari a otto milioni è da stabilire. Di certo - scrivono i sindacati - spendere poco più di due milioni per rimettere in sesto l’ex Enalc Hotel sarebbe conveniente per le casse pubbliche, visto che gli uffici dovrebbero andare nello stabile a cinque piani di proprietà dell’Immobiliare Europea di Sergio Zuncheddu, a Santa Gilla, con una spesa di quasi un milione l’anno in canone d’affitto. Scrivono i sindacati: «È chiaro che la giunta regionale ha preso una cantonata ed ora l’assessore Erriu dovrebbe rivedere subito le proprie decisioni. Altrimenti sarà chiaro a tutti che la giunta regionale è decisa, nonostante i proclami ai media sull’eliminazione degli affitti, a mantenere in essere tutte le locazioni passive ad ogni costo». (m.l)
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