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La corsa a ostacoli verso il sì finale

La corsa a ostacoli verso il sì finale

Da domani a martedì prossimo incontri e riunioni alla ricerca dell’accordo

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CAGLIARI. Pronti, via. Sta per cominciare il «rally delle riforme». Sarà in tre tappe. Dovrà essere una corsa contro il tempo senza schiantarsi sui troppi «birilli» (o ostacoli) di cui è ancora zeppa la nuova mappa degli Enti locali. Saranno tutte prove speciali, senza lasciare più nulla al caso, agli umori e ai malumori.

Prima tappa. Da domani a fino a domenica saranno tre giorni di full immersion per Regione e Comuni. Cosa faranno? Dovranno limare la bozza licenziata il 18 novembre dalla commissione Autonomia del Consiglio regionale e destinata a entrare in aula. Prima del dibattito, le due delegazioni ristrette proveranno (devono riuscirci) ad alleggerire la legge fino a rassicurare i sindaci dei piccoli Comuni che, non vogliono essere divorati da quelli grandi. Non solo: il tavolo tecnico avrà anche il compito di disinnescare la trappola delle città metropolitane o quasi metropolitane. Proverà a farlo (e anche in questo caso è un obbligo riuscirci) con la nuova proposta del presidente della Regione. È costruita sul modello della «rete delle città medie» – cosa sono è spiegato nell’articolo a pie’ pagina – per uscire dalle sabbie mobili e chiudere domenica mattina la missione. Come? Con l’ennesimo testo definitivo, concordato e da «portare in carrozza» l’ indomani davanti ai sindaci e due giorni dopo nell’aula del Consiglio regionale.

Seconda tappa. Sarà lunedì 7 dicembre, con l’assemblea dei sindaci già convocata ad Abbasanta dal Consiglio delle autonomie locali e dall’Associazione dei Comuni. Lì sarà fatto il primo tagliando al testo firmato in calce poche ore prima dalle due delegazioni. Quel giorno saranno i sindaci a dire e a votare se questa nuova versione del disegno di legge può accontentare tutti ed essere – com’è l’auspicio – «il meglio che potevamo ottenere vista la confusione in ci ha messo il Governo»».

Terza tappa. Sarà mercoledì 9 dicembre. Dalle 16 e chissà per quante altre mattine il Consiglio comincerà ad affrontare la discussione sulla riforma. Seppure non ancora riveduta e corretta, è stata messa già all’ordine del giorno dalla presidenza dell’Aula e dai capigruppo. E alla fine dell’incontro di ieri con Anci e Cal, il presidente Gianfranco Ganau ha detto: «Sono molto soddisfatto per l'avvio di un percorso che ritengo validissimo e che vede nell'apertura del tavolo tecnico un'occasione unica. Ritengo che la partecipazione agli incontri debba essere estesa anche alla minoranza. Non ci può essere una regione che va con un unico motore. Le polemiche si superano solo se diamo un'idea di riforma che vada bene a tutti e ora è stato avviato un percorso virtuoso». Sarà vincente? (ua)

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