Deiana: per Ryanair c’è winterlink
L’assessore assicura che i soldi ci sono per le gare sulle rotte internazionali
ALGHERO. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, non ci sarà un secondo “Ryanair-gate”. Mai più legare le sorti del trasporto aeroportuale da e per la Sardegna a un solo vettore. Mai più doversi trovare nella condizione di accettare qualsiasi condizione economica o rischiare di essere scaricati, come sta succedendo agli aeroporti di Cagliari e, soprattutto, di Alghero da parte della compagnia irlandese leader del low cost. Questo è l’unico punto su cui Regione, enti locali, politici, attori economici, società di gestione degli aeroporti sardi, addetti ai lavori e associazioni dei consumatori sono d’accordo. Per scongiurare che l’impasse prodotto dalla fuga annunciata da Ryanair nei giorni scorsi, dalla quale ci rimette maggiormente il Nord Ovest Sardegna, serve costruire un sistema aeroportuale sardo. Però sul serio.
Il confronto. L’ambiziosissimo progetto per il futuro del trasporto aereo sardo ha rivisto la luce ieri a Sant’Anna, sede istituzionale del Comune di Alghero, dove i rappresentanti istituzionali, politici, economici e tecnici del Nord Ovest Sardegna hanno avuto il tanto atteso faccia a faccia con l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana. Niente di nuovo, per essere onesti, ma il dramma che stanno vivendo l’economia e la politica sarda, atterrite dall’idea che la grande epopea del traffico aereo a basso costo sia al capolinea, sembra aver indotto tutti a passare alla fase operativa. Il sistema aeroportuale sardo si farà, insomma. Sempre per cercare di stare un po’ su col morale, il summit nella Riviera del corallo ha permesso di rispolverare anche quell’idea che Deiana aveva già annunciato alcuni mesi fa.
Winterlinks. Il progetto si chiama “Winter Links”, ed è un’idea semplicissima. Dato che sostenere il trasporto aereo in estate sarebbe per le casse regionali più oneroso di quello che consentono le rigide norme comunitarie, ci si può concentrare sull’inverno e sui cosiddetti “mesi spalla”, nei quali il bilancio tra entrate e denari usati per il co-marketing avrebbe comunque un saldo attivo.
Le risorse. Oggi Ryanair non becca un soldo, ed è questa la ragione per cui sta battendo in ritirata. Ma qualsiasi compagnia, se incentivata nei mesi di magra, sarebbe ben felice di rientrare in Sardegna anche d’estate, quando il clima e l’attuale situazione geopolitica mondiale ne fanno una meta appetibile. Anche senza l’aiuto della Regione. Per realizzare “Winter Links” ci sono anche i soldi: si tratta dei 13milioni e 600mila euro della continuità territoriale 2.
L’attesa. Fine delle buone notizie emerse nel confronto di ieri, perché «sinché la Commissione europea non si pronuncerà sulle eventuali infrazioni nel finanziamento del trasporto aereo, non se ne farà nulla», annuncia Deiana. «La Regione non può interloquire direttamente con le compagnie aeree – ha ribadito Deiana –, ma lavorerà per costruire un sistema che favorisca questo genere di trasporto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
