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Scoppia la polemica politica

Scoppia la polemica politica

Il deputato Mauro Pili contro l’assessore Deiana. Peru: la giunta risponda in aula

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SASSARI. La fuga di Ryanair per ora riesce solo a scatenare le polemiche. L’opposizione è andata all’assalto della giunta regionale. Il deputato di Unidos Mauro Pili non perde l’occasione per puntare il dito contro l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, uno dei suoi bersagli preferiti. Pili attacca: «Nel 2011, da consulente di Sogeaal, l’attuale assessore regionale ai Trasporti ha firmato un parere “pro veritate” con cui sosteneva che l’atteggiamento dilatorio della Regione in tema di contributi per il co-marketing della società di gestione era censurabile sul piano amministrativo, civile e con alcuni profili di illegittimità penale, se non lo fanno i vertici del “Riviera del corallo” entro qualche giorno, andrò alla Procura di Sassari a denunciare Deiana».

La risposta arriva in serata. Anche se è indiretta. Deiana puntualizza: «Io non rispondo a Pili. L’onorevole Pili non merita di essere menzionato. Nel 2011 esisteva una legge promulgata e non notificata. Prevedeva sostegni alle società di gestione degli aeroporti. Ma non veniva applicata dalla Regione e non arrivavano le risorse. Mi era stato chiesto un parere legale, che ho dato in base alla legge in vigore. Nel caso in cui la Regione non avesse pagato per paradosso poteva anche essere messa in mora». La Regione ha il 100 per cento delle azioni della Sogeal.

E Deiana la chiude con una battuta. «Nel 1982 si poteva andare in moto senza casco. Oggi non più».

E la polemica su Ryanair arriverà anche in consiglio regionale. «Non possiamo permetterci di perdere i 500 euro a testa spesi dai passeggeri delle compagnie a basso costo, che rappresentano l’ossigeno della nostra economia turtisica – dice il vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru (Fi) –. La giunta proponga in Consiglio soluzioni concrete. Alghero e il Nord Sardegna, perderebbero il 60% dei passeggeri, contro il 20% di Cagliari».

Pili non si limita solo alle critiche si lancia anche sul futuro degli aeroporti sardi. «Privatizzare Alghero, ma anche Cagliari, sarebbe sbagliato, rappresenterebbe la fine del modello Alghero, che invece dovrebbe essere applicato in tutta la Sardegna – spiega il deputato –. La strategicità degli aeroporti sardi può garantirla solo la Regione, e deve farlo attraverso la costituzione di una società unica di gestione. Tutti indistintamente, da destra a sinistra, sono assenti mentre si smantella quello che l’Ue ha definito a chiare lettere come un modello».

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