La cocaina arrivava con i fiori
Stroncato traffico di droga con l’Olanda: 5 arresti e 15 indagati. Sequestrati beni per 5 milioni
CAGLIARI. Facevano arrivare in Olanda nascosti in uno spazio ricavato all’interno delle auto i soldi per pagare la droga (500 mila euro alla volta), poi i carichi di cocaina giungevano in Sardegna a bordo di camion di una ditta di fiori: uno di questi a ottobre del 2013 fu intercettato a Bardonecchia, dove furono sequestrati 25 chili di cocaina e arrestati i due corrieri. Da quel momento gli investigatori della squadra mobile di Cagliari diretta da Luca Armeni hanno ricostruito, andando a ritroso di circa due anni, il traffico di droga, arrivando ieri a eseguire le cinque ordinanze di custodia cautelare, mentre la Guardia di finanza con la quale c’è stata una costante collaborazione ha sequestrato beni per 5 milioni di euro. Nell’operazione denominata “Leone rosso” sono finiti in manette Ignazio Palla, 54 anni, che si faceva chiamare anche “Mesinedda”, e Stefano Antonio Cogotti, 36 anni, nato a San Sperate ma domiciliato in Olanda. Sandro Palla fratello di Ignazio (48 anni, tramite tra corrieri e fornitore), è agli arresti domiciliari, così come Salvatore Mereu, 43 anni, che faceva il corriere, mentre Dino Porcu, 49 anni, ha un obbligo di dimora (nell’organizzazione era un corriere ma abbastanza saltuario). Ignazio Palla, il capo dell'organizzazione, non è mai entrato in contatto diretto con i corrieri, ma solo con il fornitore in Olanda. Parlando al telefono non pronunciava mai la parola droga ma solo «le ragazze sono pronte. Stiamo preparando le prostitute». Il corriere arrivava in auto nell'azienda agricola di Palla, a Sestu, dove riceveva il denaro, che veniva poi nascosto nelle auto per il trasporto in Olanda. Nel corso delle perquisizioni è stato trovato uno scatolone con all'interno circa 30mila euro in contanti. Una conferma questa dell'ingente flusso di capitali che Palla gestiva.
«C'è stata una proficua collaborazione con la Guardia di finanza - ha evidenziato il dirigente della squadra mobile Luca Armeni - sotto la supervisione della direzione distrettuale Antimafia. Abbiamo lavorato su aspetti diversi senza sovrapposizioni e oggi si raccolgono i risultati».
Ai Palla erano intestate case popolari a Sestu, ma vivevano in una villa lussuosa con piscina. I due fratelli avevano inoltre un’azienda agricola e due società immobiliari. Ad altri presunti componenti della banda (ci sono altri 15 indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni) sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza beni per circa 5 milioni di euro, inclusi 11 cavalli e la mega villa a Sestu dov’era stato appena allestito un imponente albero di Natale, altri nove immobili, 34 terreni, oltre a polizze e titoli per un valore di quasi 800 mila euro.
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