Sardegna al Quirinale Voce e launeddas
Oggi su Radio3 live di Luigi Lai, Elena Ledda e Mauro Palmas
ROMA. La Sardegna che suona e fa musica al Quirinale. La nostra terra è protagonista questa mattina dell’ultimo dei concerti della Cappella Paolina – coprodotti da Radio tre in collaborazione con Rai-Quirinale – con quelli che sono attualmente alcuni degli artisti più rappresentativi di una delle culture musicali più complesse e intreressanti del Mediterraneo.
Non a caso è stato scelto di dedicare questo appuntamento allo strumento a fiato più antico di tutta l’area: le launeddas. “Suoni di canna: launeddas e musica dalla Sardegna” è il titolo infatti del concerto natalizio del Quirinale che si terrà stamani alle 11,50 nello spazio della Capella Palatina, trasmesso in diretta su Radio Tre e in Europa sui canali di Euroradio.
Sul palco il suonatore più prestigioso e celebre dell’isola, il maestro Luigi Lai, originario di San Vito nel Sarrabus, forse la zona d’origine di questo strumento e che in ogni caso ha dato i natali ad altri due grandi suonatori come Efisio Melis e Antoni Lara.
Luigi Lai noto a livello internazionale prosegue la sua attività nel solco di una straordinaria tradizione. Lai ha voluto con sè in questo importante appuntamento, come compagni di viaggio, dei musicisti di valore. A cominciare dalla “voce” per eccellenza della Sardegna, Elena Ledda, cantante e ricercatrice musicale di livello che ha saputo interpretare, aggiornandolo. il canto tradizionale, confrontandosi con musicisti e jazzisti di fama mondiale. Fine suonatore di mandola, polistrumentista, e soprattutto compositore di razza è Mauro Palmas, fondatore di un gruppo che ha segnato profondamente la nuova musica popolare sarda, Suonofficina. Con loro anche Fabio Vargiolu, altro suonatore di launeddas del Sarrabus e il siciliano Pietro Cernuto degli Unavantaluna con cui suona il friscaletto, il flauto di canna siciliano. E’ Palmas che ha curato la scaletta dell’esibizione di questa mattina, proprio per rendere omaggio all’arte di Luigi Lai. E prevede l’esecuzione di: “A Santa Maria”, “Mediana-pipia”, “Luna piena”, “Lumera beneita”, “Torrandi”, “A Sant’Efisi”, “Gocius de su nascimentu”, “Ballo” e “Celesti Tesoru”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
