La Nuova Sardegna

Dal Sundance “The Wolfpack” di Crystal Mozelle

di Fabio Canessa
Dal Sundance “The Wolfpack” di Crystal Mozelle

Il programma di oggi e di domani, con “Videograms of a Revolution” di Faracki e un omaggio a Cioni

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SASSARI. Senza film la vita sarebbe piuttosto noiosa. Quale appassionato di cinema non ha pronunciato almeno una volta questa frase? Sentita però da uno dei fratelli Angulo acquista un valore diverso, un significato non comune. Perché la loro storia è davvero particolare, surreale, sconvolgente. La racconta Crystal Mozelle nel documentario “The Wolfpack” in programma stasera alle 21 all'auditorium di via Monte Grappa (subito dopo “Il civico mercato di Sassari” di Fabian Volti) per la giornata inaugurale del festival DocSS. Come ha spiegato la regista, il film nasce da un incontro casuale per strada, a New York, quando sei ragazzi vestiti come fossero appena usciti da “Le iene” di Tarantino catturano la sua attenzione.

Così scopre che quei ragazzi sono fratelli e hanno vissuto per anni reclusi in un appartamento a Manhattan. Il padre, devoto di Hare Krishna, proibiva loro di uscire per tenerli lontano dal mondo, cattivo e pericoloso. Unico contatto con l’esterno permesso è quello attraverso i film in vhs e dvd che porta ai figli. Così i giovani Angulo (ci sarebbe anche una sorella, lasciata in disparte perché affetta da disturbi mentali) in un certo senso sopravvivono, si salvano grazie al cinema, passando tante giornate a reinterpretare le scene dei film che amano di più. Una storia incredibile raccontata in questo documentario già vincitore del gran premio della giuria al Sundance.

Domani DocSS si sposta all’auditorium del Carmelo ed entra nel vivo con la proiezione dei primi film in concorso. Alle 18 “El gran vuelo” di Carolina Astudillo che ricostruisce la storia di Clara Pueyo Jornet, militante comunista nei primi anni della dittatura di Franco, e a seguire “The Great Wall” dell'irlandese Tadhg O'Sullivan che viaggiando per numerosi Paesi mostra quanti muri delimitano ancora le vite di tante persone. Ad aprire il programma della giornata sarà alle 16, per la rassegna “Teatro di guerra”, il film “Videograms of a Revolution” con il quale Harun Faracki e Andrei Ujica rivisitano la rivoluzione in Romania del 1989 attraverso filmati dell'epoca. Per la chiusura in serata un omaggio a Giovanni Cioni, presidente della giuria del festival sassarese, con la proiezione del suo documentario “Per Ulisse”.

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