La Nuova Sardegna

Il passaggio dalle Ex Province

I sindacati: «Allarme dipendenti»

I sindacati: «Allarme dipendenti»

L’appello: nella riforma troppo deboli le norme di salvaguardia

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Norme di salvaguardia più stringenti per dipendenti e precari delle Province, proroga dei contratti a tutto il 2016 per i lavoratori delle società in house. Sono le principali richieste presentate dai sindacati alla commissione Autonomia del Consiglio regionale. «Nel testo di riforma che ci è stato consegnato – ha detto Davide Paderi della Cisl – è previsto solo un richiamo generico alla legge nazionale Delrio sulle tutele per il personale e ci sembra una posizione debole, è urgente prevedere clausole più forti». Ed è proprio sul futuro dei posti di lavoro che la tensione continua a salire. Fulvia Murru della Uil ha chiesto chiarezza sulle risorse finanziarie che la Regione destinerà al passaggio delle funzioni dalle province alle Unioni di Comuni. «Deve essere rispettato il principio che il personale segue le funzioni - ha rimarcato - questo deve valere anche per i lavoratori delle società in house». Su questo fronte è intervenuto Antonio Cois della Cgil: «I contratti dei dipendenti delle società in house devono essere prorogati almeno fino al 31 dicembre 2016 ed è questo l’unico provvedimento che darebbe serenità ai lavoratori e garantirebbe la continuità dei servizi in attesa che la riforma entri a regime».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative