La Nuova Sardegna

Tra Regione e albergatori non c’è accordo

di Mauro Lissia

Federalberghi diserta l’incontro a Cagliari. Arriva l’ultimatum: gli imprenditori devono rateizzare subito i debiti

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CAGLIARI. Poco ospitale. Tra la Regione e gli albergatori è guerra fredda. Lontanissimo l’accordo sulla restituzione dei soldi arrivati dall’Europa. Contributi che prima erano stati dati dalla Regione per ristrutturare gli hotel, poi Bruxelles aveva dichiarato aiuti illegittimi. Per questo ha imposto la restituzione dei fondi. Soldi che per paradosso devono essere dati di nuovo alla Regione. Che in teoria neanche li vorrebbe, ma è costretta a riprenderseli.

Gli albergatori chiedono una soluzione politica a un pasticcio fatto dalla Regione, e che ora si trovano loro a dover pagare. L’assessorato al Turismo cerca una soluzione sul lungo termine e dialoga con l’Europa. Ma nell’immediato la Regione ha ottenuto uno sconto e una rateizzazione della cifra ottenuta dagli albergatori. Troppo poco.

Doveva esserci l’accordo finale, ma gli albergatori, almeno la maggior parte, hanno disertato l’incontro a Cagliari. Il motivo è nelle parole del presidente di Federalberghi Paolo Manca: «Grazie all'intermediazione di Federalberghi siamo riusciti a supportare buona parte delle aziende – dice Manca –, che hanno intenzione di pagare in tempi brevissimi, anche minori di quelli previsti nella proposta della Regione. Ma per le aziende è inaccettabile che la Regione chieda di rinunciare a un loro diritto: potersi rivalere nei confronti di chi ha prodotto il danno. Le aziende non sono disposte a ritirare i ricorsi nelle cause civili che oggi sono al secondo grado di giudizio. Anche a costo di perdere la dilazione del pagamento e lo sgravio degli oneri accessori di Equitalia, più o meno l’8 per cento».

La Regione incassa il no, ma cerca di mantenere la porta aperta al dialogo. Le doti di equilibrismo del capo di gabinetto della presidenza Filippo Spanu sembrano non bastare. Anche se la Regione mantiene un canale aperto. «È stata ribadita la possibilità di firmare l’accordo preparato dalla Regione e autorizzato dall'Unione Europea. Consente di alleggerire il carico nella restituzione, in ogni caso obbligatoria, delle somme dovute all’Ue. L’accordo consente di rateizzare il debito, in ogni caso non oltre il 31 ottobre 2016. Per avere questa possibilità la Commissione europea chiede che venga garantito l’annullamento dei contenziosi pendenti e futuri sulle ingiunzioni di pagamento. L'accordo con la Regione dà la possibilità alle imprese di far valere i propri diritti con azioni ulteriori. La Regione condivide le preoccupazioni degli albergatori e rinnova l’impegno a sostenere le imprese. I termini indicati dall’Ue non possono essere rinviati. Scaduti ci saranno le procedure esecutive. La Regione riconosce il lavoro di Federalberghi, ma rinnova l'invito agli albergatori a definire le questioni in sospeso nelle prossime ore». Al di là dei buoni propositi l’accordo tra Regione e albergatori sembra allontanarsi. (l.roj)

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