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Deriu: Asl, serve un controllore

di Alessandro Pirina ; di Alessandro Pirina
Deriu: Asl, serve un controllore

«No alla proroga dei commissari, subito un garante sulla spesa»

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SASSARI. Bene Pigliaru, bene Arru, ma ora alla sua maggioranza Roberto Deriu chiede uno sforzo in più. Un atto di coraggio, lui lo chiama. Per il consigliere Pd nella seduta del 22 dicembre la giunta non deve prorogare i commissari straordinari delle Asl, ma al loro posto deve nominarne uno solo con il compito di vigilare sulla spesa della sanità. «È la cosa che in questo momento ci preme di più: mettere in sicurezza la spesa globale». Deriu, vice presidente della commissione d’indagine sui costi della sanità, lancia la sfida a Pigliaru. «Dopo un anno noi non siamo stati in grado di risolvere la questione. È vero, abbiamo ereditato dal centrodestra un buco di 400 milioni di euro, ma è anche vero che in questi 12 mesi se ne sono aggiunti altri 250. È arrivato il momento di reagire, la spesa della sanità va tenuta sotto controllo. E l’unico modo per riuscire a farlo è nominare una figura di emergenza».

Commissario alla spesa, sottolinea il consigliere dem, non significa però accentrare la aziende sanitarie in un’unica mega Asl. «Questo va subito chiarito, noi siamo per il modello opposto. Io sono contrarissimo alle grandi macchine sulla falsariga di Abbanoa che anzichè risolvere la questioni le complicano ulteriormente. Se toccassimo le Asl rischieremmo di fargli fare la fine delle province. Io dico solo: via i commissari, ma restino le Asl. Con i direttori amministrativi, che devono fungere da bracci armati del commissario alla spesa, e i direttori sanitari, che avranno il compito di spiegare ai loro colleghi medici quale tipo di sanità ci sarà in Sardegna».

Per Deriu, infatti, la riforma Arru rivoluzionerà la sanità isolana. «La sua è la forma di cultura più avanzata, perché permetterà di garantire efficienza e risparmio. Perché permetterà di abbattere i costi altissimi della sanità. Noi vogliamo lasciare le cure di alta intensità alle strutture di eccellenza, ma per la media e la bassa vogliamo privilegiare il territorio. In questo modo gli ospedali andrebbero a liberarsi di tutti quei pazienti che si rivolgerebbero al territorio. Con un risparmio enorme: dai 500 euro del ricovero in ospedale si passerebbe ai 20 euro del territorio. Io credo che la filosofia della giunta sia quella giusta: costruire una nuova sanità del territorio e smantellare quella vecchia costosissima. Per fare questo però – conclude Deriu – è necessario chiedere un sacrificio alla popolazione, a quella con i redditi un po’ più alti. Con la consapevolezza che quei soldi non serviranno solo per coprire un buco, ma soprattutto per avere una sanità migliore e più efficiente». (al.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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