In marcia per la pace e contro la disoccupazione
CAGLIARI. “Vinci l'indifferenza e conquista la pace" è il tema della XXIX Marcia della Pace, promossa dalla diocesi di Ales-Terralba, dalla Caritas regionale e dagli uffici della Conferenza...
CAGLIARI. “Vinci l'indifferenza e conquista la pace" è il tema della XXIX Marcia della Pace, promossa dalla diocesi di Ales-Terralba, dalla Caritas regionale e dagli uffici della Conferenza Episcopale sarda della Pastorale del lavoro e della Pastorale giovanile. La manifestazione, in programma a Carbonia il 30 dicembre, sarà conclusa dall'arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Bregantini, negli anni Novanta finito nel mirino della criminalità per le sue prese di posizione contro la malavita organizzata calabrese.
«Abbiamo voluto declinare per la Sardegna – dice monsignor Angelo Pittau storico promotore di questa marcia partecipata da delegazioni provenienti da tutta l'isola – l'appello papale in occasione della Giornata mondiale della pace del prossimo 1° Gennaio. Chiediamo alle persone di buona volontà di focolizzare l'attenzione su disoccupazione, condizione di non lavoro che in alcuni territori coinvolge oltre il 50 per cento dei giovani, spopolamento, nuova emigrazione, sulla nostra terra devastata da inquinamento e da iniziative di sfruttamento».
«La Caritas regionale – dice il direttore monsignor Marco Lai – partecipa attivamente perché la povertà rappresenta un attacco pesante alla pace del singolo uomo e della società tutta. Nei nostri centri rileviamo quotidianamente le dimensioni dei drammi provocati dall'indigenza».
L'edizione di quest'anno prevede alle 15 il concentramento dei gruppi - hanno aderito all'iniziativa ventisette associazioni regionali compresi i sindacati confederali regionali - davanti alla grande miniera di Serbariu, l'attraversamento della città di Carbonia e l'arrivo in piazza Roma dove saranno letti i messaggi di giovani, lavoratori, Alleanza contro le povertà in Italia, volontariato e Caritas.
I giovani, con tre workshop dedicati, in programma dalle ore 10, lavoreranno su povertà, lavoro e ambiente. «L'indifferenza per le piaghe della nostra Sardegna ci sta facendo precipitare – questo l'appello degli organizzatori – in una situazione senza ritorno».
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