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la legge sugli enti locali

L’Uds: ripartiamo da zero Reti urbane, spunta Nuoro

CAGLIARI. Il ritorno in commissione farà bene o male alla controversa riforma degli Enti locali? «Sì se ripartiremo da zero, altrimenti no», è la risposta decisa dell’ex presidente della Regione...

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CAGLIARI. Il ritorno in commissione farà bene o male alla controversa riforma degli Enti locali? «Sì se ripartiremo da zero, altrimenti no», è la risposta decisa dell’ex presidente della Regione Mario Floris e consigliere regionale dell’Uds. Mentre nel frattempo è ormai sicuro che anche Nuoro e Oristano potrebbero diventare delle reti urbane, come sarà Olbia, e per ottenere lo status dovranno aggregarsi con i Comuni vicini. Però «oggi con il ritorno della legge in commissione – scrive Mario Floris – il Consiglio ha soprattutto l’opportunità di riprendere un cammino non dalla coda, la riforma degli Enti locali appunto, ma dalla testa. Sospendiamo la discussione sul disegno di legge e affrontiamo i veri nodi, a cominciare dalla Legge statutaria. È questa la testa di un percorso – prosegue – dove non c’è solo l’organizzazione della Regione isolata da tutto il resto, ma c’è la Sardegna con tutte le sue istituzioni. Se invece la commissione dovesse limitarsi solo a riprendere in esame il testo in discussione, saremmo punto e a capo. E allora, come sostenuto da uno dei padri dell’Autonomia, l’ex presidente Pietrino Soddu, licenzieremo solo un semplice ordinamento giuridico degli Enti locali che alla fine non rientrerà nei principi costituzionali e non risolverà neanche i problemi di governo del territorio. Mentre se ripartissimo dalla testa, dalla Statutaria, potremmo tentare di dare ai Comuni un’organizzazione moderna, efficiente ed efficace. E ai cittadini risposte serie e concrete sui servizi essenziali del vivere civile». Ma è quasi impossibile che l’auspicio di Floris sia raccolto dai partiti dalla maggioranza di centrosinistra e dagli altri partiti dell’opposizione, che invece – come si sa – hanno sottoscritto un accordo per una «rilettura profonda degli emendamenti» fino al 7 gennaio quando riprenderà il dibattito in Consiglio. Per essere ancora più diretti, di Statutaria si parlerà solo dopo la legge su Comuni, città metropolitane e affini. Anche se, in un convegno, l’assessore alle Gianmario Demuro ha annunciato che «la legge con cui vogliamo riorganizzare la Regione (è appunto la Statutaria) sarà discussa dalla Giunta nelle prossime settimane subito dopo l’approvazione della riforma degli Enti locali». Per poi anticipare: «Abbiamo diversi obiettivi. Vogliamo ridefinire la presenza della Regione nei territori per realizzare un vero decentramento amministrativo e garantire allo stesso tempo servizi efficienti e puntuali a tutti». Per gli altri che con la nuova Statutaria la Giunta vuole raggiungere, l’assessore ha detto: «Sarà confermata l’elezione diretta del presidente della Regione, ridotto il numero degli assessorati e modificato il sistema dell’attribuzione delle deleghe da assegnare da quel momento in modo flessibile. Perché vogliamo abbandonare lo schema attuale che ha ancora un’impronta ottocentesca».

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