La Nuova Sardegna

In marcia per la pace e il lavoro

di Gianfranco Nurra
In marcia per la pace e il lavoro

Carbonia, migliaia di partecipanti all’iniziativa: le speranze dei giovani che chiedono un futuro

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CARBONIA. Sono arrivati in migliaia, da tutta la sardegna, per la ventinovesima marcia della pace che quest'anno si è tenuta a Carbonia.  Promossa come ogni anno dalla Diocesi di Ales Terralba, la marcia è organizzata in collaborazione con il Comune di Carbonia e con i soggetti promotori. Un apporto fondamentale è dato dal mondo dell’Associazionismo del territorio.  Come negli anni passati, anche per l’edizione 2015, è arrivata l’adesione di tutta la Sardegna, unita dal desiderio di un mondo di pace e di una società giusta e solidale. Il tema della Marcia è “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”, in un mondo in cui l’indifferenza, frutto dell’individualismo esasperato, sta creando atroci disuguaglianze. Per questo, è stato detto da tanti, tutti insieme dobbiamo contrastare l’indifferenza nei confronti della povertà, della mancanza di lavoro e della distruzione del territorio sardo. La mattinata, che ha avuto come teatro la grande miniera di Serbariu ha visto i giovani protagonisti. Poi, alle 16, un lungo serpentone con centinaia di bandiere si è diretto verso la piazza Roma, dove, dopo i saluti delle autorità presenti, sono stati lanciati i messaggi di giovani, lavoratori, dell’Alleanza contro le povertà in Italia, del mondo del volontariato e della Caritas. Le conclusioni sono state affidate a monsignor Gian Carlo Maria Bregantini, attuale arcivescovo di Campobasso e già vescovo di Locri, dove aveva subito minacce per il suo impegno contro la criminalità organizzata.

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