Finanziaria 2016 più ricca crescono l’Iva e l’Irpef
Rispetto al 2015 la giunta ha previsto maggiori entrate per 130 milioni di euro Arrivano 350 milioni in più per le Asl e i farmaci. Il voto in Consiglio entro febbraio
CAGLIARI. La Finanziaria 2016 è stata approvata dalla giunta Pigliaru, ma non è ancora ufficiale. Pare che siano in corso diversi lavori (leggi limature varie) prima di consegnarla al Consiglio regionale che dovrà votarla entro febbraio.
Le entrate. La manovra sarà di 7 miliardi e 400 milioni e come l’anno scorso vincolata al pareggio di bilancio: la differenza fra entrate e uscite deve dare sempre zero. Rispetto al 2015 dovrebbero essere maggiori le entrate: 130 milioni grazie ai maggiori incassi nelle compartecipazioni Irpef e Iva, cioè i sardi hanno pagato più tasse, e dovrebbe essere contabilizzata anche la prima rata degli arretrati (ancora 130 milioni) riconosciuti dallo Stato a conclusione della storica vertenza– durava da dieci anni – con lo Stato sull’ammontare delle spettanze. Mentre non potrà essere ancora calcolato e caricato l’aumento delle aliquote Irpef e Irap. I sardi oltre i 28mila euro cominceranno a pagare le super tasse da subito, ma l’incasso avverrà nel 2017 dopo le dichiarazioni dei redditi 2016.
Le uscite. La sanità continuerà a divorare più del 50 per cento del bilancio della Regione. Rispetto all’anno scorso, la Giunta ha stanziato 350 milioni in più per Asl, spesa farmaceutica e affini. Nel 2015 lo stanziamento per la stessa voce era stato di 2 miliardi e 953 milioni poi ritoccato verso l’alto negli ultimi mesi dell’anno. Gran parte dell’extra 2016 è stato racimolato attraverso aggiustamenti interni al bilancio per 210 milioni. Di contro dovrebbero esserci i primi effetti del piano di rientro triennale 2016-2018: 63 milioni di risparmi sui 328 previsti. Per il resto delle voci, l’assessore al Bilancio Raffaele Paci ha assicurato che non ci saranno tagli sulle cosiddette politiche attive. Anzi, ha annunciato un incremento negli stanziamenti rispetto al 2015 per lavoro, istruzione e cultura. Quando la Finanziaria sarà ufficiale bisognerà fare il confronto con questi numeri dell’anno precedente: 220 milioni per l’istruzione, 145 destinati all’incremento dell’occupazione, 191 alle imprese, 290 a favore dell’inclusione sociale e 380 protezione dell’ambiente. Fra le uscite di sicuro c’è anche la rata del mutuo per le infrastrutture (700 milioni) acceso nel 2015. Per avere il dettaglio e fare il confronto però bisognerà aspettare che la Giunta giri la delibera, insieme agli allegati, al Consiglio regionale. Il passaggio – stando alle previsioni – dovrebbe avvenire massimo fra dieci giorni. (ua)
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