Saldi, partenza sprint in Sardegna: è corsa allo sconto tra la folla dei clienti
Una analisi di Confcommercio Sardegna e CdC & Partners prevede un segnale di ripresa del 1,2 per cento rispetto allo scorso anno su base regionale con una spesa media per famiglia di 307 euro
CAGLIARI. Si parte subito con sconti da capogiro, anche il 40 per cento. Ma chi ha la possibilità di aspettare, sappia che entro poche settimane il ribasso arriverà al 70 per cento. Il rischio c’è: perdere l’affare, non trovare più quel maglione o quel giubbotto adocchiato sotto Natale e non acquistato perché troppo costoso. I saldi nell’isola sono iniziati ufficialmente ieri. Per due mesi, sino al 5 marzo, sarà possibile rinnovare il guardaroba risparmiando cifre discrete. I commercianti incrociano le dita. Per loro i saldi sono l’ultima occasione per recuperare terreno dopo un autunno da dimenticare.
Colpa delle temperature miti, a tratti primaverili, che hanno indotto i clienti a rimandare l’acquisto di capi pesanti – come cappotti, sciarpe e stivali – a tempi migliori: quelli dei saldi. Il mondo del commercio è pronto con il suo comitato di accoglienza: a Cagliari, ad esempio, sono previste aperture straordinarie oggi, giorno della Befana, e domenica prossima. Perché si sa: i giorni migliori, per gli affari dei clienti e dei commercianti, sono quelli tra la partenza degli sconti e i giorni immediatamente successivi. La partenza è stata buona in tutta l’isola: ieri mattina c’è stato un discreto afflusso soprattutto nei centri commerciali.
Ma per un primissimo bilancio però bisognerà attendere il week end. Ma ci sono ancora soldi nelle tasche dei sardi dopo la maratona di acquisti da sistemare sotto l'albero? Sembra di sì. Una analisi di Confcommercio Sardegna e CdC & Partners prevede un segnale di ripresa del 1,2% rispetto allo scorso anno su base regionale con una spesa media per famiglia di 307 euro, mentre a livello nazionale la crescita prevista certificata da Federmoda Italia Confcommercio è del 3% rispetto al 2015 con una spesa media per famiglia di 346 euro.
«I negozi dell'area urbana di Cagliari possono sicuramente vantarsi di poter offrire una varietà merceologica senza uguali per i propri clienti - afferma Davide Marcello, presidente provinciale Fismo (Federazione italiana settore moda) aderente alla Confesercenti - anche perché possono offrire ancora quasi interamente l'assortimento di cui i nostri imprenditori si sono dotati per la stagione. Da ciò è facile immaginare quanto il periodo delle vendite con i saldi sia atteso sia dai commercianti che dai consumatori, che sperano, seppure per ragioni diverse, di fare dei buoni affari».
La vendita è disciplinata da semplici regole anche deontologiche: dalla chiarezza su prezzi ed eventuali cambi alla cortesia degli esercenti. Giusto ricordarle, ma - dicono le organizzazioni dei commercianti - senza fare allarmismi. «Ci paiono ormai anacronistici – conclude Davide Marcello – questi continui avvisi alla cautela per evitare fregature: sono situazioni che, se mai sono esistite, appartengono a un passato remoto che nulla ha a che vedere con la situazione attuale». (s.a.)
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