«Giunta inadeguata ora lo dice anche il Pd»
CAGLIARI. Deiana è riuscito in un miracolo politico. Ha messo d’accordo tre ex governatori, Soru, Cappellacci e Pili. Ma non basta, pur di far schiantare l’odiato assessore il coordinatore di Forza...
CAGLIARI. Deiana è riuscito in un miracolo politico. Ha messo d’accordo tre ex governatori, Soru, Cappellacci e Pili. Ma non basta, pur di far schiantare l’odiato assessore il coordinatore di Forza Italia fa finta di non avere letto le feroci critiche alla sua giunta arrivate da Soru e in un documento elogia il segretario Pd. «In mezzo a tante mistificazioni, a Soru scappa anche una verità: il “ce lo chiede l'Europa” di Pigliaru è una bufala. Si può e si deve salvare il sistema dei voli low cost. Pigliaru governa da due anni, non ha più alibi. Se ritiene legittima la legge 10, deve difenderla a Bruxelles, se la ritiene illegittima, ha avuto tutto il tempo per proporne una nuova». Cappellacci critica la scelta di cancellare la Ct2 e di cambiare la Ct1. Ma è tutto il centrodestra a elogiare Soru. L’ex assessore al Turismo Luigi Crisponi. «Soru si è svegliato e detta l’agenda alla giunta. Ora l'europarlamentare ammette che “gli aiuti agli aeroporti sono ammissibili secondo la legislazione europea”. Anche Deiana e Pigliaru si sveglino dal loro torpore». Attilio Dedoni chiede a Pigliaru di cacciare via Deiana e nominare assessore ai Trasporti Soru.
Anche l’ex sindaco di Alghero, ora consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde attacca Deiana. «Con un ritardo di due mesi anche Soru dice che le norme europee non vietano il sostegno ai voli low cost e a Ryanair. È un altro ceffone a Pigliaru e Deiana in tema di collegamenti aerei, dopo quello sulla continuità territoriale sulle rotte minori che secondo il magnifico duo, smentito con veemenza da Soru, erano ostacolate dalle norme europee». L’ultimo attacco arriva da Antonello Peru, Fi. «L'Europa non può dire no a un piano organico che soddisfi il diritto alla mobilità dei sardi e faciliti l'arrivo di nuovi flussi turistici. Non possiamo permetterci di perdere i 500 euro spesi dai passeggeri delle compagnie a basso costo, che rappresentano l'ossigeno della nostra economia turistica. Alghero e il Nord Sardegna perderebbero il 60 per cento dei passeggeri. La continuità territoriale per Roma e Milano deve essere rinforzata con più voli e tariffe ridotte per Alghero e Olbia con quei 30 milioni, che dobbiamo considerare solo un anticipo di quanto dovuto dalla Sardegna. Siamo convinti che i collegamenti tra la Sardegna e la Penisola debbano essere al 100% a carico dello Stato».
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