Pili: «Vogliono portare le scorie a Ottana»

Il deputato di Unidos accusa il governo: punta a fare il deposito nella piana. Sindaci sul piede di guerra

OTTANA. «Il Governo sta puntando sulla piana di Ottana per farne un deposito di scorie nucleari e lo sta facendo attraverso la Invitalia, una società correlata del ministero dello Sviluppo Economico e un'altra società di Sogin, che sta acquisendo dati per realizzare il progetto. L'obiettivo è quello di acquistare a breve terreni nella piana». Ad affermarlo è il deputato di Unidos, Mauro Pili, nel corso di una conferenza stampa davanti allo stabilimento ex Enichem. All’iniziativa hanno partecipato anche i sindaci di Bolotana e Ottana, Francesco Manconi e Franco Saba. Un luogo simbolico, il ponte sulla bretella stradale che si ferma davanti alla portineria della fabbrica, scelto da Pili per rafforzare la tesi, sostenuta nei giorni scorsi con una interrogazione alla Camera, che l’area industriale di Ottana sia interessata ai progetti per collocare le scorie nucleari. «Si tratta – sostiene Pili – di un piano congegnato con la desertificazione ulteriore della piana di Ottana, l’acquisizione di terreni da parte di società statali, l’avvio di progettazioni sottotraccia e poi il grande lancio per la reindustrializzazione in chiave nucleare».

Il parlamentare punta il dito contro il ministero dello Sviluppo economico e le società collegate e, in particolare, Invitalia. «Il ministero dello Sviluppo economico – attacca ancora l’ex presidente della Regione – ha scelto di operare su fronti apparentemente sottotraccia, a partire dalle bonifiche.  Non esiste alcuno stanziamento serio e concreto per Ottana e tantomeno sono state individuate le responsabilità oggettive e soggettive del disastro ambientale, sotterraneo e non solo. Eppure, nonostante la regola che chi inquina paga, il governo ha dato un mandato subdolo e criptato alla sua controllata Invitalia. Nel contempo, però, non gli ha affidato risorse e tantomeno il compito di intervenire concretamente sulle bonifiche. A tutto questo si aggiunge che le imprese della vendor list di Sogin, la società incaricata dal governo di individuare il sito per il deposito delle scorie, stanno lavorando da meno di due mesi a stadi di progettazione del deposito unico di scorie nucleari nella piana di Ottana. Tutto questo – ha concluso Pili – sta avvenendo con un piano di dismissione totale di Ottana a partire dalla centrale elettrica, creando così un terreno fertile per una grande operazione di impoverimento generale dell’area utile a lanciare l’operazione salvezza con il deposito di scorie nucleari». Uno scenario contro il quale i sindaci di Ottana e Bolotana sono pronti a dare battaglia. «Siamo pronti a portare in piazza la popolazione», hanno garantito sia Manconi che Saba. L’argomento scorie è già all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di Bolotana che si terrà domani alle 18.30.

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