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«Un altro affronto per il nord Sardegna»

di Gianni Bazzoni
«Un altro affronto per il nord Sardegna»

PORTO TORRES. Il problema non è l’Autorità marittima unica in Sardegna ma la scelta della sede che - se dovesse essere confermata l’ipotesi del Governo di puntare su Cagliari - non darebbe quella...

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PORTO TORRES. Il problema non è l’Autorità marittima unica in Sardegna ma la scelta della sede che - se dovesse essere confermata l’ipotesi del Governo di puntare su Cagliari - non darebbe quella garanzia di equilibrio che in questo momento, anche per altre ragioni che sono riferite a questioni calde (città metropolitana, per esempio), sono ritenute necessarie.

Le reazioni del Sassarese al decreto di «Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorità portuali» approvato dal consiglio dei ministri non sono caratterizzate da posizioni di parte ma guardano a uno scenario complessivo e, soprattutto, alle opportunità di sviluppo del territorio che rischiano di essere mortificate ulteriormente.

Il sindaco di Sassari Nicola Sanna non nasconde il suo disappunto, insieme all’amarezza per la scarsa attenzione dedicata al nord dell’isola: «Siamo molto contrariati da questo ennesimo accentramento di funzioni che mortifica il nord Sardegna – afferma –. Mi auguro, anzi pretendo, che la Regione attui un deciso decentramento nel centro e nord Sardegna delle funzioni di rilevanza regionale: Asl unica, Ente foreste, Abbanoa, Agenzia regionale delle entrate. E servono segnali concreti, non semplici enunciazioni di principio».

Giancarlo Acciaro, ex deputato, è uno del settore e ricopre la carica di consigliere di amministrazione degli Agenti marittimi (organismo del quale è stato anche vice presidente nazionale): «Dove la politica conta si vede e le cose si fanno – sottolinea Acciaro – specie quando si possono sviluppare in maniera naturale perché supportate da dati favorevoli, posizioni strategiche e altri elementi positivi. Se davvero la Regione vuole puntare sulla sede dell’Autorità portuale a Cagliari, è evidente che si va verso un impoverimento ulteriore del nord Sardegna».

E prova anche a fare un ragionamento costruttivo, quindi non di contrapposizione tra territori, Giancarlo Acciaro: «Il problema è la diversità delle realtà portuali sarde – dice – perché lo sanno anche i bambini che Olbia, Porto Torres e Cagliari hanno specificità diverse e che ciascun porto ha la possibilità di crescere ulteriormente. Da parte della Regione, però, più che uno schieramento di parte, servirebbe una pianificazione vera sul fronte dei trasporti. Dica, insomma, cosa devono essere i porti sardi, tenendo bene in considerazione il fatto che ci sono stati cambiamenti significativi anche con il traffico crocieristico per esempio. Per questo sarebbe stata una buona scelta la sede nel nord Sardegna, tra l’altro Olbia ha già anche l’immobile e non ci sarebbero costi aggiuntivi».

Massimo Piras è stato presidente della commissione consiliare Trasporti del Comune di Porto Torres nell’ultima amministrazione, conosce bene le vicende portuali. E ieri ha posto alcuni interrogativi: «Sarebbe utile sapere se esiste e a quanto ammonta l’avanzo di bilancio dell’Autorità portuale del nord Sardegna – ha detto – e anche capire come si evolverà la gestione di opere importanti già pianificate, ma anche che cosa succede al Piano regolatore del porto per il quale non c’è ancora, stranamente, la Valutazione ambientale. Serve grande attenzione da parte di tutti».

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