Il caso Irpef sul tavolo del governo
Forza Italia chiede a Palazzo Chigi di impugnare la legge per incostituzionalità
CAGLIARI. L’istanza di Forza Italia contro la super Irpef è arrivata a Palazzo Chigi. L’Ufficio per l’esame di legittimità delle leggi regionali ha preso in consegna il plico spedito pochi giorni fa da Cagliari. Plico in cui il primo partito d’opposizione in Consiglio regionale chiede al governo Renzi di «dichiarare incostituzionale la legge con cui, a dicembre, sono state aumentate le aliquote dell’addizionale regionale per ripianare il deficit della sanità». La prima firma sull’istanza è del vicecapogruppo di Fi, Marco Tedde, seguita da quelle degli altri nove consiglieri. Stando alle notizie che rimbalzano da Roma, il fascicolo seguirà un’istruttoria dai tempi certi e parallela «all’analisi in corso (sempre sulla legge) da parte del ministero per gli Affari regionali». Entro la fine di febbraio, quando scadranno i sessanta giorni dalla pubblicazione della tabella sul bollettino della Regione, i due fascicoli saranno «esaminati nella prima riunione utile del Consiglio dei ministri». È impossibile fare previsioni su quale potrebbe essere l’esito del verdetto romano. Secondo Forza Italia è «inevitabile che il Governo impugni l’aumento delle percentuali Irpef e Irap». Fra presunte violazioni dello Statuto speciale, o anche dei «principi fondamentali sul coordinamento della finanza pubblica» e infine «a causa del palese contrasto con l’ultima Legge di stabilità nazionale» sarebbero ben tre i motivi di incostituzionalità.
Nel frattempo la maggioranza continua a interrogarsi su come uscire dal caso delle super tasse. In molti sperano che il Governo restituisca almeno 100-150 milioni dei 680 trattenuti quest’anno come «partecipazione obbligatoria alla riduzione del disavanzo pubblico nazionale». Ma è un’ipotesi o soluzione molto remota secondo altri consiglieri del centrosinistra. Allora che fare? Nonostante il dossier Finanziaria non sia ancora ufficialmente sul tavolo della commissione Bilancio, la presidenza del Consiglio deve ancora ripulirlo dalle possibili norme intruse, in questi giorni sarebbero in corso diverse riunioni preliminari. Almeno due gruppi di lavoro sono impegnati a studiare a fondo la proposta presentata dall’assessore al Bilancio Raffaele Paci e già approvata dalla Giunta. Fra le pieghe di molte carte – è immenso l’allegato in cui è riportato il dettaglio delle entrate e delle uscite – gli esperti sarebbero alla ricerca della strada giusta per abbassare di nuovo le aliquote. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre intorno al mezzo punto le percentuali che dovranno pagare i contribuenti che dichiarano oltre 28mila euro. (ua)
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