Le altre partnership: da Agnelli a Gentile
OLBIA. Non è la prima volta che l’Aga Khan ha un socio forte nella sua compagnia aerea. Prima del Qatar è stata la volta della Sfirs (la finanziaria regionale), degli Agnelli, dei dipendenti e del...
OLBIA. Non è la prima volta che l’Aga Khan ha un socio forte nella sua compagnia aerea. Prima del Qatar è stata la volta della Sfirs (la finanziaria regionale), degli Agnelli, dei dipendenti e del comandante Giuseppe Gentile. In tutt’e tre i casi, l’Aga Khan si è poi ripreso tutte le quote.
La prima volta fu nel 1971. La Sfirs, guidata da Giovanni Filigheddu, arzachenese, padre della Costa Smeralda, contribuì all’aumento di capitale di Alisarda, da 382 a 625 milioni.
Il secondo ingresso fu altisonante: nel capitale di Alisarda entrò la finanziaria della famiglia Agnelli, la Ifint. Era il 1989: l’Aga Khan e l’Avvocato, grandi amici, volevano creare una compagnia capace di sfidare, sul nascere, le low cost. Non andò come volevano per via della crisi che travolse il gruppo alberghiero Ciga, di proprietà di Karim, dopo la prima guerra del Golfo.
La terza volta fu nel 1997. Al termine della prima crisi di Meridiana (aveva nel frattempo preso questo nome), i dipendenti divennero azionisti della loro compagnia, con un pacchetto del 14% e un rappresentante nel cda. Esperienza chiusa due anni fa.
L’ultima volta è stata nel 2011: il proprietario di Air Italy, Giuseppe Gentile, divenne socio dell’Aga Khan. Solo due anni dopo il sodaliziò finì. (g.pi.)
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