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Il nord dell’isola rischia la paralisi

Il nord dell’isola rischia la paralisi

Il sindaco di Sassari: servono misure ad hoc. Cappellacci: la giunta si svegli

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SASSARI. Per l’opposizione la colpa è tutta di Pigliaru e Renzi, ma anche dal centrosinistra si levano critiche verso i governi amici, in particolare verso l’esecutivo nazionale, colpevole di aver provocato la fuga di Ryanair con l’aumento delle tasse aeroportuali. «Per un'isola come la nostra è inaccettabile – tuona il sindaco di Sassari, Nicola Sanna –. In una fase così delicata, con la procedura di infrazione che incombe, bisogna muoversi con cautela ma riaffermiamo la necessità che si adottino misure per promuovere la mobilità aerea dei sardi». Anche il segretario Upc Antonio Satta parla di flop della politica dei trasporti. «La vicenda di Ryanair è l'emblema del fatto che sono fallite le politiche nazionali dei trasporti da e per la Sardegna. Il piano industriale per l'isola, a cui ho sempre fatto riferimento, dovrebbe comprendere anche collegamenti certi ed economici, che spingano a fare progetti di sviluppo».

Ma ovviamente il più duro di tutti è il centrodestra, anche accusa la Regione di aver sottovalutato l’allarme. «La giunta si svegli dal suo letargo – attacca l’ex governatore Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia –. Il decreto del governo Renzi risale a ottobre: da allora è rimasto inascoltato l’allarme di Assaeroporti, Iata e anche di Forza Italia, che alla fine ha anche presentato una mozione in Consiglio regionale per impegnare il presidente ad aprire una vertenza contro il governo». «Dimissioni immediate dell’assessore regionale dei trasporti Massimo Deiana – è invece la richiesta del leader di Unidos, Mauro Pili – e subito tariffe low cost da 25 euro per Sardegna-Roma e 30 dalla Sardegna a Milano, ricorso immediato alla corte costituzionale contro tasse aeroportuali su territorio sardo, proposta di legge per zero tasse su aeroporti insulari».

Sulla vicenda Ryanair, ma soprattutto sul futuro dell’aeroporto di Alghero è intervenuto il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, che ha chiesto non solo la conferma ufficiale della ricapitalizzazione della Sogeaal ma anche l'immediato azzeramento del consiglio di amministrazione e dell'attuale management. «Non è pensabile che il gruppo dirigente della Sogeaal, chiamato da oltre sei anni a risanare l'azienda non solo non sia riuscito in questo compito, ma abbia solo ed esclusivamente litigato con tutti: istituzioni, vettori, rappresentanti dei lavoratori – attacca Boeddu –. Il direttore della Sogeaal prenda atto che ha fallito e dia onorevoli dimissioni». Ma il sindacalista parla anche delle disastrose ricadute qualora non si trovasse una pronta soluzione alla decisone assunta da Ryanair «Occorre un piano di azione urgente per ricucire rapporti commerciali con il vettore in attesa del varo di un bando di gara internazionale per i collegamenti nazionali e internazionali al quale potranno partecipare non solo vettori low cost ma anche le compagnie aeree tradizionali».

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