Arrivano le “Magic Shadows” dei Catapult
Venerdì a Sassari lo spettacolo firmato da Adam Battelstein apre la stagione Cedac della danza
CAGLIARI. La poesia e l'eleganza delle “Magic Shadows” dei Catapult per un incantevole sogno ad occhi aperti tra castelli incantati e mondi sottomarini: in tournée in Sardegna, sotto le insegne del Cedac, lo spettacolo firmato dall'eclettico danzatore e coreografo, attore e scrittore americano Adam Battelstein, un’opera visionaria in cui l'antica tradizione del teatro delle ombre e l’espressività della danza contemporanea si fondono per dar vita ad affascinanti e mutevoli quadri e deliziose microstorie.
Sotto i riflettori gli straordinari e versatili danzatori che hanno conquistato il pubblico dell'America’s Got Talent con le loro virtuosistiche performances, in un susseguirsi di scene immaginifiche, ispirate alla natura e alle fiabe: in un gioco di luci e ombre le silhouettes disegnano e creano come per magia figure di fiori e pinguini, balene, elicotteri e carrozze, assolati deserti e favolosi palazzi reali.
Le affascinanti “Magic Shadows” debutteranno in Sardegna martedì 9 alle 21 all'Auditorium comunale “Nelson Mandela” di Santa Teresa Gallura, per approdare giovedì 11 alle 20.30 al Teatro Eliseo di Nuoro, venerdì 12 alle 21 al Teatro Comunale di Sassari (per aprire in bellezza la Stagione di danza del Cedac) e infine sabato 13 alle 21 e domenica 14 alle 17 per un duplice appuntamento all'Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.
«Il mio sogno era di dare nuova vita ad una antica forma d'arte», racconta Adam Battelstein, fondatore dei Catapult. «Volevo raccontare storie in un modo che non fosse mai stato visto prima», continua il danzatore e coreografo americano che, dopo le tournée con i Pilobolus e da artista-ospite con i Momix, e le molte apparizioni in veste di solista, ha deciso di creare una compagnia tutta sua per «far divenire queste visioni realtà».
Se, come afferma l'artista di Houston, «i sogni strani e bellissimi da soli non bastano», per trasportarli sulla scena e dar corpo alle ombre è fondamentale trovare gli interpreti adatti: «I danzatori di Catapult sono dei performers incredibili, che possono ballare, recitare e trasformare i loro corpi in forme apparentemente impossibili – dice Battelstein – Insieme noi creiamo storie con le silhouettes, che catturano l’immaginazione e toccano il cuore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google