La Nuova Sardegna

“Billy Elliot”, la danza è un sogno di libertà

di Monica De Murtas
“Billy Elliot”, la danza è un sogno di libertà

Tre repliche sold out e applausi al Teatro Verdi per la versione italiana del famoso musical inglese firmata da Piparo

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SASSARI. Il grande musical è arrivato a Sassari nel cartellone del teatro Verdi e l'accoglienza è stata trionfale. Tutto esaurito per la prima e le due repliche di “Billy Elliot” che nella versione italiana di Massimo Romeo Piparo mantiene la perfezione drammaturgica e coreografica dell'originale inglese.

Diventato in poco più di un decennio un autentico cult il musical realizzato sulle musiche di  Elton John  dopo aver sbancato i botteghini di Londra e Broadway conquista anche il pubblico italiano grazie alla coraggiosa impresa di Piparo che nella sue produzioni riesce come sempre a creare un connubio di grande effetto tra la tradizione del musical angloamericano e la sensibilità creativa del teatro musicale italiano. Piparo racconta la storia di successo di un ragazzino di 12 anni che insegue un sogno fantastico e colorato quello di diventare ballerino. Un sogno che deve fare un salto alto come un volo, immagine simbolo dello spettacolo anche nella locandina, per emergere da una realtà cupa intrisa di pregiudizi e miseria.

Il salto libera Billy da un futuro di povertà ma dà anche speranza ad un'intera comunità di minatori che, nell’Inghilterra governata dalla Thatcher, scioperano per una vita migliore. Raccontano bene questo contrasto i movimenti di danza firmati da Roberto Croce in cui il sogno danzante di Billy convive nella stessa coreografia con le scene di scontro tra poliziotti e minatori. L' armonia del ballo emerge dalla potenza di un marcia militare, energia e ritmo catturano gli spettatori in una scena scandita dal suono delle claquette del tip tap e dei manganelli, la rabbia di Billy e il suo desiderio di fuga sono ottimamente resi a livello coreografico nella “Angry Dance” in cui il protagonista scala i “muri” di scudi dei poliziotti, che conquista applausi a scena aperta. Piparo si mantiene volutamente fedele all’originale ma la sensibilità del regista trova anche soluzioni nuove e suggestive. Di grande impatto il quadro del “Lago dei cigni” in cui in un introspettivo gioco degli specchi Billy incontra il ricordo-fantasma della madre e interpreta il celebre passo a due con la sua versione adulta. La squallida palestra di boxe, dove Billy si allena, grazie ad un'efficace soluzione scenica si trasforma in una sala degli specchi che circonda il ragazzo riflettendo simbolicamente i sentimenti più profondi del suo animo. Su questa tematica molto ben riuscita anche l'idea di regia in cui l'ombra di Billy si stacca dal ragazzo per proiettarsi autonoma sul muro della palestra danzando movimenti perfetti. A dare supporto allo spettacolo le scene di Teresa Caruso che rendono fluidi i numerosi passaggi narrativi grazie ad un ben studiato movimento dei blocchi scenografici. Tutti bravissimi gli artisti sul palco e i trenta performer tra cui le piccole ballerine della scuola sassarese di tip tap “Broadway Dance Studio” diretta da Lori Warner.

Accanto al protagonista Alessandro Frola che a soli 14 anni mostra già una grande tecnica spiccano Sabrina Marciano che dà un'ottima prova nel ruolo dell’insegnante di danza Mrs. Wilkinson personaggio ricco di contrastanti sfumature e Christian Roberto nel ruolo di Michael l'amico di Billy, strepitosi insieme in “Lancia una moda, rompi i tabù”. Peccato solo per l'assenza dell'orchestra dal vivo cancellata in tour per problemi di budget. Infinito l'applauso finale del pubblico entusiasta. Oggi ultima replica alle 17.

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