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In 200 alla marcia per l’aeroporto

In 200 alla marcia per l’aeroporto

Assenti sindaco e assessori, sfila solo il centrodestra: sotto accusa la giunta

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ALGHERO. Quasi 200 persone hanno aderito ieri a “Stop si vola”, manifestazione promossa da alcuni politici del centrodestra in difesa dell’aeroporto di Alghero. Quella che nelle intenzioni degli organizzatori doveva essere una manifestazione popolare, bipartisan, al di là di qualsiasi appartenenza politica, si è trasformata in realtà in un evento di protesta nei confronti del governo regionale e nazionale, con più di una polemica per l’assenza dell’amministrazione. «Difendiamo il nostro diritto a volare, perché oltre ai problemi economici c’è anche il rischio che la nostra terra faccia un passo indietro di 20 anni», denuncia Maria Grazia Salaris del Ncd. «Di quello che hanno detto Deiana e Pigliaru vedremo cosa si realizzerà, aspettiamo i risultati, ma sarebbe stato interessante se l’iniziativa fosse stata condivisa anche dal sindaco e dai suoi alleati», critica Mario Conoci del Psd’Az. Marco Di Gangi di Azione Alghero, ribadendo che «oggi sono in discussione i diritti di tutti, sardi e non», spiega che «manifestiamo vicinanza ai lavoratori che affrontano un momento difficile». I manifestanti hanno marciato per oltre 10 chilometri, da Porta Terra, nel centro storico, all’aeroporto, a Fertilia. «L’abbiamo fatto per lanciare un messaggio chiaro, il Nordovest della Sardegna non vuole farsi isolare, chi di dovere si attivi per il bene dei lavoratori e dell’aeroporto», chiede Donatella Marino dell’Udc. «Questa battaglia è fondamentale per difendere un modello di sviluppo virtuoso ed eurocompatibile, rispetto al quale esiste un disegno di affossamento», denuncia Michele Pais di Fi. Tra i manifestanti anche il parlamentare Mauro Pili di Unidos. «È una doverosa iniziativa di resistenza di fronte alle persistenti azioni del governo regionale, che ha fatto di tutto per cacciare Ryanair e ora viene qui per promettere contributi a comitati spontanei di imprenditori», accusa Pili. «Il modello del co-marketing l’ho inventato io, chi l’ha smantellato è in malafede». Ufficialmente il Pd algherese non ha aderito per evitare strumentalizzazioni contro Pigliaru e Renzi, ma alla partenza si sono presentati i due consiglieri comunali dem, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga. «Quella di oggi è la dimostrazione della capacità ritrovata di una città di unirsi nei momenti difficili – spiega Daga – per noi è una manifestazione a sostegno di chi siede nelle istituzioni a tutti i livelli e combatte una battaglia storica per ottenere il diritto negato dei sardi alla mobilità. Chi strumentalizza politicamente questo momento – conclude – non rende un servizio utile ai sardi». (g.m.s.)

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