La Nuova Sardegna

Controlli molto severi ma nessun vero disagio

di Roberto Petretto e Enrico Carta
Controlli molto severi ma nessun vero disagio

Il pubblico si è mosso in anticipo e gli agenti hanno agito con discrezione Il protocollo antiterrorismo è stato rispettato senza ostacolare la manifestazione

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ORISTANO. Ci sono due modi per vedere le cose: tutto ha funzionato al meglio perché l’allarme era stato sovrastimato e non ci sono stati particolari disagi; oppure tutto ha funzionato al meglio perché c’è stato l’allarme e il pubblico si è mosso responsabilmente per tempo. La sostanza è che nei varchi di controllo predisposti dalla questura, con la mobilitazione di tutte le forze dell’ordine, qualche fila la si è vista solo nell’accesso principale al percorso, quello di via Eleonora e solo nel momento di maggiore afflusso, quindi alla conclusione della vestizione del componidori, quando il pubblico si riversa in via Duomo per l’inizio della corsa alla stella.

Negli altri varchi non ci sono mai state attese. Le “divise” hanno agito con discrezione, dando uno sguardo dentro borse e zainetti, facendo entrare nell’area della Sartiglia solo bottiglie di plastica senza tappo e usando il metal detector a campione. Qualche timida protesta, qualche battuta sull’Isis, ma si può dire che la temuta novità dei controlli anti terrorismo sia passata senza provocare disagi. L’intasamento invece si è registrato al pronto soccorso ricolmo di ragazzini e ragazzine in preda agli effetti poco piacevoli della sbornia.

Ma alla fine a regnare su tutto e tutti è stato di Giove pluvio, scomparso per mesi facendo ardere le campagne e ricomparso al momento meno opportuno, quando la corsa alla stella si avviava verso il gran finale e soprattutto in tempo per annientare le pariglie. In via Mazzini lo spettacolo delle evoluzioni acrobatiche è rimandato a domani. Ieri solo pochi cuori impavidi hanno lanciato il cuore oltre l’ostacolo di una pioggia che ha reso il tutto impossibile. Selle scivolose, visibilità ridotta, terreno pesante: il mix è stato deleterio e così in tanti si sono rassegnati a effettuare solo un passaggio al galoppo senza mostrare la loro abilità al pubblico.

E quanto fosse rischiosa la situazione lo si è capito dall’unico incidente, fortunatamente lieve, occorso alla pariglia di Ignazio Lombardi, Fabrizio Manca e Corrado Massidda, con gli ultimi due che hanno dovuto passare qualche ora al pronto soccorso per acciacchi difficili da smaltire nel breve spazio di due giorni.

Intanto però qualche eroe di giornata merita un encomio particolare perché effettuare l’evoluzione in condizioni simili è stata un’impresa. Applausi per il numero del tre su tre con il cavaliere centrale di spalle rispetto alla direzione di marcia dei cavalli eseguito da Antonio Giandolfi, Andrea Manias e Andrea Piroddi; da Paolo Soddu, Renzo Mura e Federico Misura; da Ignazio Lombardi, Corrado Massidda e Fabrizio Manca seppure terminato con la caduta; da Daniele Mattu, Elisabetta Sechi e Cristian Sarais; da Luigi Iriu, Paolo Faedda e Raimondo Carta; da Gabriele Bresciani, Claudio Tuveri e Fabrizio Pomogranato.

Nel conto degli impavidi vanno inseriti poi gli autori di alcuni “tre su tre” coi cavalieri in piedi sulle selle dei cavalli lanciati al galoppo. Sono quelli regalati dal coraggio di Gianfranco Manunza, Alessio Ricci e Gianluca Manunza; di Giuseppe Frau, Roberto Pau e Peppino Pinna; di Gianni Serra, Antonella Rosa e Andrea Cossu; di Filippo Vidili, Roberto Volturo e Bernardino Ecca; di Alessandro Scanu, Danilo Casula e Michael Casula.

Di più davvero non si poteva. E allora chiusura con Francesco Castagna che ripete sa remada accompagnato dai suoi due compagni e saluta la sua Sartiglia con più sorrisi di quanti gliene abbia concesso il cielo di San Giovanni. Pazienza, i contadini avranno comunque guardato con più di un sospiro di sollievo verso quelle nuvole che, a modo loro, hanno comunque fatto il miracolo.

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