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Fi: voli, si prenda esempio dalla Germania

Fi: voli, si prenda esempio dalla Germania

Per le isole del Mar Baltico non è prevista alcuna tassa d’imbarco. Deiana: è una possibile soluzione

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CAGLIARI. Gli isolotti del Mar Baltico per l’Europa contano più della Sardegna: sono in sette a non pagare la tassa d’imbarco. Carte alla mano, la provocazione è dell’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci (Forza Italia), ma in serata l’assessore Massimo Deiana replicherà: «Conosciamo il caso e lo abbiamo segnalato al Governo come una delle possibili soluzioni per l’esenzione».

L’accusa. «Pigliaru – ha attaccato Cappellacci – deve smetterla di scaricare le colpe per l’addio delle low cost. Non so se per malafede o incapacità ha nascosto i benefici concessi alla Germania sulle tasse aeroportuali». La ricostruzione è questa: nel 2011 il governo tedesco ha chiesto alla commissione Antitrust europea di non far pagare l’addizionale, 8 euro, sui biglietti aerei agli abitanti di sette isole baltiche imposto negli altri aeroporti della Germania». La motivazione di quel via libera – secondo Cappellacci – sarebbe perfetta anche per la Sardegna, alle prese con l’aumento di 2,50,voluto dal governo Renzi e che ha messo in fuga Ryanair.

La sentenza. «Le isole del Mare del Nord – è scritto nel provvedimento – distano oltre 100 chilometri dalla terra ferma e l’unica alternativa agli aerei sono le navi. Gli sgravi fiscali sono dunque concessi per evidenti disparità nei collegamenti». Tra l’altro, a dicembre, sono stati prorogati fino al 2021. «L’abbiamo scoperta su internet e non era certo difficile – ha sottolineato Cappellacci – che in Europa le clausole sociali a favore di chi è svantaggiato. Però la Giunta non lo sa e continua solo a sollecitare la solita clemenza romana.

Il precedente. La sentenza favorevole alla Germania, secondo Forza Italia «sarebbe sufficiente per pretendere pari dignità ma Pigliaru si è svegliato in ritardo e ha aperto un confronto con Roma. Sbagliato, è con Bruxelles che dobbiamo discutere e serve il sostegno di Palazzo Chigi che invece oggi non c’è».

La replica. L’assessorato ai Trasporti ha risposto a Forza Italia: «Conosciamo da tempo – è scritto in una nota – il procedimento della Commissione Europea sugli aiuti per le isole tedesche, svelato invece come una novità. Così come conosciamo e monitoriamo da sempre tutti gli interventi consentiti da Bruxelles». Per l’assessore Massimo Deiana: «È evidente che il caso tedesco è stato fra i primi a essere segnalato dalla Regione al ministero dei Trasporti soprattutto perché la strada seguita anche dalle Baleari per non pagare la tassa d’imbarco spagnola».

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