La Nuova Sardegna

Il mamuthone più bello è Caterina Murino

di Gianna Zazzara
Il mamuthone più bello è Caterina Murino

Mamoiada, l’attrice arrivata ieri da Parigi per il premio

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INVIATA A MAMOIADA. L’avevamo lasciata Bond girl, a fianco di David Craig, in “Casino Royale”. Ieri Caterina Murino l’abbiamo ritrovata, emozionatissima, a Mamoiada, dove ha ricevuto il premio “Mamuthone e Issohadore ad honorem” .

«Da sarda è un onore ricevere questo riconoscimento», ha detto tra le lacrime mentre il sindaco Luciano Barone le consegnava la pergamena e la maschera di mamuthone intagliata da un artigiano locale.

La Murino, che vive a Parigi ormai da più di 10 anni, una delle poche attrici italiane da esportazione, è rientrata in Sardegna proprio per la consegna del premio. È arrivata nella sala consiliare del Comune in abito di pizzo nero, tacco 12 e collant vintage con la riga dietro, avvolta in uno splendido scialle di velluto nero, omaggio di Paolo Modolo, che l’ha accompagnata a Mamoiada, insieme alla mamma e alla zia. «È stata una mia modella, sono fiero di lei», ha detto il sarto di Orani.

Dopo una breve visita al museo delle Maschere, Caterina è stata accompagnata dai piccoli “Mamuthones e Issohadores” nella sala consiliare, gremita fino all’inverosimile. Soprattutto uomini, tutti intimiditi dalla presenza dell’attrice. «Le presento i nostri James Bond mamoiadini», ha scherzato Giuliana Gungui, della cooperativa Viseras. È lei che ha proposto la candidatura della Murino al comitato del premio composto dall’amministrazione locale e dalle associazioni locali. «L’abbiamo scelta perché abbiamo voluto rendere omaggio alla donna sarda – ha detto il sindaco – E nessuna meglio della Murino ne incarna le caratteristiche, nella vita e sullo schermo. È una donna tenace che con determinazione ha conquistato, nel mondo del cinema e del teatro, una fama internazionale mantenendo forti legami con la sua terra di cui è stata da sempre un’ambasciatrice». Una descrizione in cui l’attrice si è ritrovata. «Sono cocciuta e testarda, è vero, i miei amici mi dicono che ho un nuraghe in testa» ha scherzato. Sarà per questo che uno dei ruoli che le è riuscito meglio, a teatro, è stato quello di Mintonia Savuccu , la donna barbaricina e vendicatrice protagonista della “Vedova scalza” dello scrittore oranese Salvatore Niffoi. «Sono cento per cento sarda, non italiana. La donna sarda ha una forza che le deriva dal fatto di appartenere a una terra magica, la Sardegna. Qui si respira qualcosa che nessun’altra terra al mondo ha». «Oui, je suis sard», ha ripetuto più volte l’attrice.

Ieri, durante la cerimonia di consegna del premio, si respirava un’aria elettrizzante. I mamoiadini hanno condiviso la scelta di premiare la fascinosa Caterina: «Basta con i politici e gli scienziati», hanno detto riferendosi ai premiati delle scorse edizioni (il primo nel 2003 fu Francesco Cossiga). E la Murino ha ricambiato il loro affetto. «La Sardegna non è solo mare cristallino, è anche cultura come la tradizione del vostro Carnevale. È questa la Sardegna che voglio far conoscere al mondo». Una Sardegna dalla quale bisogna partire, come ha fatto lei, e poi ritornare, per amarla sempre di più. Un invito ai giovani . «È difficile andar via, ma se si vuole si può fare. Io vivo a Parigi ma la Sardegna, il suo sole, la sua magia la porto dentro di me». Oggi Caterina riparte. A Torino è in scena con “Doppio sogno”, tratto dall’omonimo racconto di Arthur Schnitzler che ha ispirato Stanley Kubrik per “Eyes Wide Shut. «Il 23 febbraio sarò a Sassari, poi dal 24 al 28 al teatro Massimo di cagliari». Caterina Murino non si ferma mai, ha otto film in uscita. Ma il cinema non era il suo sogno da bambina. Com’è andata allora? « Nel 1997 ho partecipato a miss Italia e sono arrivata quinta. Poi sono tornata a Milano per fare il test di ammissione a medicina, volevo fare la pediatra, ma non ce l’ho fatta A quel punto la mia vita ha preso una svolta inattesa. Faccio la modella, poi la letterina . Ma è un lavoro che non mi piace. Mi innamoro del teatro e mi iscrivo alla scuola di cinema di Francesca De Sapio. Faccio tanti provini, ma non succede nulla. A un certo punto mi fa un provino Dino Risi e inizio a fare l’attrice». Nel 2004 si trasferisce in Francia, un’altra tappa importante della sua vita. Recita accanto a Jean Reno ne “Il bandito corso” e la Francia impazzisce per lei. Da allora l’attrice non si è più fermata. Quest’anno ha otto film in uscita. Quello più atteso è “Ustica- the missing paper», il film diretto da Renzo Martinelli, nelle sale dal 20 aprile. «Interpreto una giornalista che purtroppo quel giorno mette il suo bambino di 8 anni su quel volo maledetto». E l’amore, c’è spazio per l’amore? «Sono sfidanzata», ha confessato la Murino davanti alla platea. Ora toccherà ai mamoiadini farsi avanti anche se l’attrice, come ha confessato più volte, preferisce i francesi agli italiani. «Ma noi siamo sardi», hanno detto speranzosi.

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