Murgia: ma io non lo stimo affatto
La scrittrice respinge gli elogi del leghista: i suoi temi non sono i miei
CAGLIARI. Elogi e complimenti non sono graditi. Michela Murgia annichilisce Matteo Salvini che solo qualche ora prima aveva speso per lei parole al miele. «Mi piace la Murgia. I suoi temi sono i nostri: lavoro e territorio». Per la scrittrice qualcosa che somiglia più a un insulto. Su Facebook non nasconde la sua irritazione. «Nonostante sia strapagato con i soldi dei contribuenti per stare a lavorare in parlamento e a Bruxelles, Matteo Salvini è sempre in giro in perenne campagna elettorale – scrive –. Ha incredibilmente dichiarato che mi stima. Sarò franca: poche cose nella vita mi inquietano quanto essere stimata da persone che non stimo affatto. Salvini non ha costruito il suo consenso sui temi del lavoro e del territorio, ma sulla paura dello straniero, sul respingimento dei poveri e dei disperati, sulla denigrazione di tutto quello che sta a sud dei suoi interessi, sulla presunzione di appartenere a una cultura superiore, sulla difesa degli interessi economici dei potenti, sul machismo e sul fantanazionalismo. Questi temi sono il contrario di quello che ho sempre pensato. Il degno segretario del partito di estrema destra xenofobo chiamato Lega Nord si è confuso: i miei temi non sono e non sono mai stati i suoi».
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