Opera mastodontica e fondi insufficienti
Il Centro ambientale incompiuto di Oniferi e il suo finto nuraghe policromo hanno guadaganto la copertina di una pagina Facebook che si chiama “Non finito sardo”. E pensare che il Pon funzionava così:...
Il Centro ambientale incompiuto di Oniferi e il suo finto nuraghe policromo hanno guadaganto la copertina di una pagina Facebook che si chiama “Non finito sardo”. E pensare che il Pon funzionava così: trovandosi in possesso dei requisiti, cioè ricadendo nelle zone a rischio criminale, bisognava elaborare progetti di valenza sociale in grado di contrastare la criminalità. Tanto è che ovunque si sono realizzate importanti strutture ma anche iniziative a fortissimo carattere legale e sociale. A volte, sono state portate a termine strutture capaci di dare risposte sociali : palestre, centri di aggregazione, campi di calcio. Così è stato a Lula, Orgosolo, per fare due esempi. Quel Centro ambientale, a sei chilometri da Oniferi, partiva male. Aperta campagna, lontano da tutto. Il paradosso è che il meccanismo dei finanziamenti prevedeva l’erogazione di quanto richiesto dal progetto. Un’opera mastodontica, per la quale, chissà per quale ragione, si erano ritenuti sufficienti 600mila euro. Questi vennero richiesti, questi vennero erogati. Ne sarebbero serviti cinque volte tanto: che utilizzo avrebbe avuto la struttura, una volta ultimata, è un altro discorso. Come nel caso della scuola di polizia a cavallo a Burgos, in dismissione, viene da pensare che la questione avrebbe fatto meno rumore se la si fosse completata comunque. Ora le conseguenze di questo ecomostro le pagano i cittadini oniferesi.
La parziale paralisi nella progettazione di interventi a loro favore è in cap o a quell’ammasso di cemento e ferro inutilizzato. (simonetta selloni)
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