Sanità, Arru e i sindaci a confronto
Il 4 aprile ad Abbasanta il faccia a faccia sulla riforma, le Asl e la rete ospedaliera
CAGLIARI. Il confronto sulla riforma sanitaria fra i sindaci e l’assessore Luigi Arru ci sarà. Lunedì 4 aprile, ad Abbasanta, il coordinamento degli Enti locali ha convocato il faccia a faccia. Sarà una tappa importante – è la convinzione generale – per capire quale sarà il futuro del sistema regionale. Un sistema che affogato nei debiti (il disavanzo è intorno ai 700 milioni) vuole in tutti modi rialzarsi e non divorare più la metà del bilancio della Regione. Si sa che la Giunta ha messo sul tavolo un pieno di rientro di tre anni, ma a parte i soldi in più, la Regione crede molto nella riorganizzazione della rete ospedaliera. Però è proprio la riqualificazione dei posti letto, insieme alla rete territoriale di assistenza, il motivo che ha scatenato la reazione più forte da parte dei sindaci. Dall’Ogliastra al Sulcis non sono mancate le manifestazioni di protesta, con anche fiaccolate contro il possibile ridimensionamento degli ospedali. Il confronto del 4 aprile sarà l’occasione per verificare sul campo quali sono le intenzioni dell’assessorato alla Sanità. Il piano è stato approvato dalla Giunta, ma deve passare ancora al vaglio del Consiglio e non mancheranno certo le correzioni. Gli altri pilastri della riforma annunciata da Arru sono l’avvio dell’Azienda per le emergenze-urgenze, che grazie anche al servizio di elisoccorso dovrebbe garantire il massimo dell’assistenza in tutte le Province. L’altro passaggio fondamentale è quello dell’Azienda unica regionale, al posto delle otto in carica e commissariate da oltre un anno. Secondo l’assessorato, la riforma dovrebbe da un lato ridurre la spesa ma allo stesso tempo garantire un’alta qualità dell’offerta. Ma i sindaci vogliono capire meglio cosa accadrà prima di dire va bene.
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