La polizia conferma: Jennifer è morta
La 29enne doveva partire per New York per festeggiare il primo anniversario di matrimonio. Il marito è gravissimo
SASSARI. La speranza di ritrovarla in vita dopo l’attentato si è infranta di fronte alle parole della polizia di Aquisgrana, la città tedesca in cui viveva: Jennifer Scintu è tra le vittime della strage dell’aeroporto di Bruxelles. Da martedì mattina, quando i due kamikaze si sono fatti esplodere di fronte ai banchi del check in dell’American Airlines, della 29enne di origine sarda si erano perse le tracce. Il suo nome faceva parte della lunga lista di dispersi che ogni giorno che passa diventa purtroppo un elenco di morti. Fino all’ultimo i familiari avevano sperato che fosse ricoverata in qualche ospedale della capitale belga, ma la polizia ha poi confermato quello che tutti in fondo sapevano. Jennifer Scintu dunque è morta al momento dello scoppio della bomba. Lei era proprio lì, nel punto in cui i kamikaze avevano deciso di dichiarare un altro pezzo della loro guerra all’umanità. Era col marito Lars Waetzmann, 30 anni, che ora lotta tra la vita e la morte in un ospedale di Bruxelles. Stavano per prendere l’aereo per New York, dove avrebbero dovuto festeggiare il loro primo anniversario di matrimonio. Erano partiti dalla Germania e Bruxelles era solo una tappa intermedia nel viaggio verso l’America. Ma è diventata l’ultima fermata della sua giovane vita.
Jennifer era una ragazza tedesca, nata e cresciuta in Germania, di padre spagnolo (il suo primo cognome era Garcia), ma non aveva mai dimenticato le sue origini sarde. Anzi, lei all’isola era molto legata e quando poteva andava a trovare i parenti ad Ales, in provincia di Oristano, o trascorreva qualche giorno di vacanza nella casa al mare di Tanaunella, a sud di Budoni. Un attaccamento molto forte alla Sardegna nonostante la sua famiglia avesse abbandonato l’isola da ormai più di mezzo secolo. Erano i primi anni Sessanta quando i nonni materni, Dante Scintu e la moglie Porvina Pistis lasciarono Ales per andare a lavorare fuori. Prima a Roma poi in Germania, dove la coppia ebbe tre figlie. Tra cui Miriana, la madre di Jennifer, e Claudio, lo zio ex calciatore professionista nei campionati tedeschi, che per primo ha denunciato sui media la scomparsa della nipote a Bruxelles. Ma la notizia della tragica fine di Jennifer si è diffusa velocemente anche in Sardegna, in particolare ad Ales, dove vivono i parenti. Anche loro fino all’ultimo hanno sperato nel miracolo, ma si sono dovuti arrendere di fronte alle notizie arrivate ieri dalle autorità tedesche, che hanno confermato all’unità di crisi della Farnesina e all’ambasciata italiana in Belgio il decesso della ragazza di orgine sarda. Che tra i suoi ultimi post sul suo profilo Facebook una preghiera per le vittime della strage del Bataclan di Parigi del 13 novembre.
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