Trapianti, via Carcassi: è polemica
D’Antonio nuovo coordinatore del Centro. Associazione Prometeo: ottimo nome
CAGLIARI. La nomina del toscano Lorenzo D’Antonio come coordinatore del Centro regionale trapianti ha scatenato un bel po’ di polemiche in Consiglio regionale. Tutte inutili, secondo l’Associazione Prometeo dei trapianti di fegato.
«Da oggi in poi – scrive il presidente Pino Argiolas – la sanità sarda potrà aprirsi a un profondo rinnovamento e a una riorganizzazione della donazione». Per proseguire: «Questa scelta poteva e doveva essere fatta prima. Nessuno di noi dimentica la grave situazione su donazione e trapianti che si è vissuta nella nostra regione nel 2015, nonostante gli allarmi lanciati l’anno scorso e più volte dalla nostra associazione. Ricordiamo che proprio nel 2015 sono stati effettuati appena 52 trapianti complessivi, contro una media di 75 in passato, e che purtroppo quattro pazienti sono deceduti per mancanza di organi».
È evidente anche la spallata dell’associazione Prometeo sulle polemiche intorno ai natali del nuovo coordinatore, che prenderà il posto del sardo Carlo Carcassi. «Come associazione – prosegue il presidente Pino Argiolas – non ci interessa entrare negli sterili scontri politici di questi giorni. Per noi contano solo i fatti e riteniamo che le capacità professionali di chi è stato scelto dall’assessorato alla Sanità, per altro riconosciute da tanti, parlino da sole e siano di gran lunga più importanti dell’aver avuto i natali in Sardegna». Ed ecco il dettaglio: «In questi ultimi anni in cui Lorenzo D’Antonio ha diretto il Centro trapianti toscano, ci sono stati 180 donatori segnalati e oltre 250 trapianti l’anno e sono numeri importanti su cui la Sardegna deve ritornare al più presto dopo essere stata per tanto tempo all’avanguardia».
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