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il dopo saremar

Isole minori, inizia l’era Delcomar

di Simone Repetto
Isole minori, inizia l’era Delcomar

La società di Del Giudice inaugura le rotte: ieri in viaggio gratis

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CARLOFORTE. Nuovo gestore e nuove tariffe, stessi orari e traghetti, marittimi licenziati e gradualmente riassunti con contratti a termine, storiche biglietterie chiuse. E viaggio gratis per la giornata inaugurale. Non è la cronaca di un pesce d'Aprile, ma la realtà in vigore da ieri, nella gestione dei traghetti verso le isole minori, verso Carloforte e la Maddalena. Tutto è passato nelle mani di Delcomar, società dell’armatore Franco Del Giudice, che, oltre al servizio notturno su Calasetta, ora svolge anche quello diurno ex Saremar, essendosi aggiudicata il bando regionale di sei anni, più eventuali tre. Si tratta della fine di un’epoca, in cui il servizio era sempre stato controllato da società pubbliche: prima la Tirrenia e poi, dal 1988, la Saremar. Tanti isolani hanno vissuto con tristezza la cancellazione del nome dalle fiancate dei traghetti acquistati dalla Delcomar. Le modalità di inizio della nuova gestione sono state poco pubblicizzate, costringendo i viaggiatori a chiedere informazioni direttamente al casello portuale della compagnia, talvolta con lunghe file. Calerà il costo dei biglietti: verso Portovesme, residenti da 1,45 a 1,40 euro, non residenti da 5,60 a 4,90, mentre su Calasetta residenti da 1,35 a 1,30, non residenti da 5,30 a 4,50. Nel weekend dovrebbero invece pagare solo 2,10 euro.

Sul fronte delle corse nulla è cambiato, per ora, in attesa che entri in servizio il capiente Anna Mur, già visto all’opera a Calasetta ma non ancora a Portovesme, dove continuano a navigare Vesta e Sibilla, i traghetti ex Saremar su cui l’armatore sta valutando offerte dalla Sicilia. Ma le maggiori preoccupazioni le hanno i marittimi, licenziati il 31 marzo con promessa di riassunzione per quelli che lavoravano a tempo indeterminato (crl) e non andranno in pensione. I primi riassunti avranno contratti a termine, non sapendo ancora quando verranno trasformati a tempo indeterminato, magari con appositi incentivi. Per vederci chiaro i sindacati hanno quindi chiesto un nuovo incontro in Regione. Mentre non ci sono garanzie per chi da anni ha lavorato nelle liste a chiamata e nemmeno per gli impiegati nell’agenzia dei biglietti, da lustri a conduzione familiare e oggi chiusa.

Alla Maddalena, invece, sono stati imbarcati i marittimi ex Saremar nei tre equipaggi impiegati per assicurare i collegamenti. Anche la linea S. Teresa-Bonifacio sarà garantita con l’impiego di personale ex Saremar. Anche qui novità per le tariffe. Quella per i residenti passa da 1,35 euro a 1,30. I non residenti pagavano 5,40 e ora 4,25. Per i veicoli, invece, la tariffa varia a seconda della lunghezza del mezzo da imbarcare sul traghetto.

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