La Nuova Sardegna

Ospedali e Asl: maratona del centrosinistra

Martedì la maggioranza aprirà il dossier della sanità. Le prime indiscrezioni sulla doppia riforma

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CAGLIARI. La riorganizzazione della rete ospedaliera, poi l’Asl unica: le tappe sono queste. Approvata la Finanziaria, da martedì il Consiglio regionale cambierà tema: dal bilancio ai posti letto. Prima che le due bozze arrivino in aula per essere discusse, ci vorrà un bel po’ di tempo. Anche se il presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra (Psi) ha fatto sapere: «Il calendario delle riunioni è pronto e cominceremo subito dopo il vertice di maggioranza con il governatore Pigliaru». Immediato è stato l’ appello dell’assessore Luigi Arru: «Il lavoro è tanto, ma i tempi sono stretti e sulla sanità dobbiamo intervenire in fretta se vogliamo risparmiare e aumentare la qualità dell’offerta». Il primo passo sarà proprio la complicata riorganizzazione degli ospedali. La bozza iniziale – che dovunque ha scatenato diverse polemiche – è stata riveduta e corretta. Ad esempio si sa che l’ospedale di Lanusei, come sollecitato a più riprese dal comitato dei cittadini capeggiato dal sindaco, dovrebbe essere stato rinforzato nei tre servizi per le emergenze: pronto soccorso, anestesia e rianimazione. In più sarà centro traumatologico di riferimento dell’Ogliastra e dovrebbe partire anche l’atteso laboratorio sperimentale dell’ emodinamica. Sarebbero positive anche le correzioni per l’«Antonio Segni» di Ozieri e il Civile di Alghero. Accorpati potrebbero diventare ospedali di primo livello senza conflittii, nelle specializzazioni, con il polo ad alta specializzazione di Sassari (Azienda mista più il Santissima Annunziata). Anche il «Paolo Dettori» di Tempio» potrebbe avere qualcosa in più, ora è classificato ospedale di base, ma molto dipenderà da quale sarà l’evoluzione della sanità in Gallura con l’apertura del Mater Olbia, la maxi clinica privata finanziata dal Qatar. Ci sono ancora altri tasselli da mettere a posto, ma il centrosinistra pare sia deciso a stringere un patto interno solido, senza polemiche territoriali, e solo dopo affrontare quello pubblico. Messa in chiaro la nuova mappa degli ospedali, il Consiglio affronterà un altro tema delicato: la fusione delle attuali 8 Aziende nell’Asl unica regionale, con in contemporanea il taglio del nastro per quella, l’Areus, che si dovrà occupare, a livello regionale, di emergenze-urgenze. La Giunta ha preso l’impegno che la rivoluzione dovrà scattare ai primi di luglio e infatti fino al 30 giugno ha rinnovato il mandato ai commissari-traghettatori nominati nel 2014. Anche sull’Asl unica e la rete dei distretti territoriali, dovrebbero essere otto, il centrosinistra non vuole andare allo sbaraglio e neanche finire sotto i colpi di un sempre possibile fuoco amico. Fra le tante indiscrezioni si sa che sarebbero in salita le quotazioni di Sassari per la sede degli uffici dell’unico direttore generale e del suo staff. Anche Nuoro si è candidata, ma ha meno possibilità, mentre sarebbe alla pari con Oristano per la centrale operativa dell’Areus. A parte lo schema, da limare, il vero confronto-scontro potrebbe scatenarsi sulla nomina del super manager. Ma è ancora presto per mettere anche questo problema sul tappeto, da martedì in poi c’è molto (moltissimo) altro da fare. (ua)

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