E sul G7 è scontro con Maninchedda
L’ex governatore: parole gravissime. Il leader del Pds: il governo ci prende in giro
SASSARI. L’amore tra i due non è mai sbocciato. Al contrario tra Renato Soru e Paolo Maninchedda c’è stata sempre una gelida distanza. Il professore non ha mai nascosto la sua ostilità ai governi romani e il punto di arrivo in una Sardegna indipendente. E Maninchedda in queste settimane ha intensificato il cannoneggiamento mediatico. Nel suo blog gli attacchi al governo Renzi sono diventati quotidiani. La scintilla è lo spostamento del G7 a Taormina.
Il ministro Graziano Delrio in una sua visita nell’isola aveva preso molto più di un impegno a trasferire alla Maddalena il G7, fino a quel momento destinato a Firenze. E in questi mesi la Regione aveva lavorato sottotraccia per portare a casa il colpaccio. Vetrina per il governo, risarcimento storico per l’isola raggirata dopo il trasferimento del G8 del 2008 all’Aquila dal governo Berlusconi. Anche il sindaco della Maddalena, Luca Montella, aveva spinto perché il G7 fosse svolto in Sardegna. Ultimo a intervenire per chiedere al governo Renzi una presa di posizione ufficiale e definitva è il deputato Pd Silvio Lai, che annuncia una interrogazione.
Lo sfondo serve da miccia all’esplosione dello scontro tra Soru e Maninchedda. L’assessore non ha mezzi termini. «Faccio un piccolo report di come l’acqua frizzante del governo Renzi si stia progressivamente sgasando con la Sardegna. Alcoa? Non pervenuta. Glencore? Non pervenuta. Ottana? Non pervenuta. Chimica verde a Porto Torres? Non pervenuta. Continuità territoriale a carico degli italiani? Non pervenuta. G7 a La Maddalena? Trasferito in Sicilia. Potrei continuare, ma perché farlo? Il dato è consolidato: il governo ha fatto fru-fru per due anni, ma adesso le balle sono arrivate al capolinea. I giornali dicevano che il G7 andrà in Sicilia per ragioni di sicurezza. Qui siamo di fronte a ragioni di potere, di puro potere. Ovviamente ci sarà l'ennesimo annuncio mendace del Governo italiano: “Il Governo stanzierà i soldi per mettere a posto La Maddalena”. E da dove li tirerà fuori, se non ha neanche le lacrime per piangere? La beffa forse sarà che i soldi saranno quelli dei Fondi di sviluppo della Sardegna. L’isola pagherà i danni fatti dallo Stato». E per altri due giorni Maninchedda ha tirato badilate virtuali contro il governo Renzi.
Anche Soru è diventato un assiduo lettore del blog dell’assessore. Tanto da attaccarlo nella direzione Pd. «Gli attacchi dell’assessore al governo Renzi e alla giunta regionale sono intollerabili e devono essere denunciati con la voce più alta possibile – sostiene Soru –. Certe parole non possono essere lasciate passare». Soru annuncia che della questione Maninchedda si parlerà nell'assemblea del Pd il 16 maggio.
Maninchedda replica lapidario. «Gli attacchi al governo in fuga dalla Maddalena possono essere giudicati intollerabili solo da chi non conosce cosa sia la tolleranza e usa l’intolleranza verso le idee politiche altrui. Comunque, lo spartiacque tra me e Soru sta proprio in questo: io sono leale alla mia terra, lui solo al capo del suo partito». Scontato che lo scontro tra i due alleati di governo nell’isola, sì è così, è destinato a salire di tono nei prossimi giorni. Anche perché nessuno è disposto a fare un passo indietro. (l.roj)
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