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Superbiblioteca nel vecchio garage

Superbiblioteca nel vecchio garage

CAGLIARI. Era un garage inutilizzato, adesso è la grande biblioteca del campus di Ingegneria che ieri mattina qualche minuto dopo l’inaugurazione aveva già il suo gruppetto di studenti sistemato...

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CAGLIARI. Era un garage inutilizzato, adesso è la grande biblioteca del campus di Ingegneria che ieri mattina qualche minuto dopo l’inaugurazione aveva già il suo gruppetto di studenti sistemato davanti alle finestre con vista su una parete del colle di Tuvumannu, un pezzo di mare e, a guardare da un angolo, forse anche il castello di San Michele. Un luogo confortevole, con un’apprezzabile attenzione ai dettagli se ad esempio, per rendere agevole la ricerca degli scaffali, le indicazioni segnaletiche sono state affidate a un grafico dell’università (Stefano Asili) che ci ha lavorato con i suoi studenti. Ieri c’è stata una cerimonia ufficiale che di paludato non aveva neppure il rettore: Maria Del Zompo era molto felice di dare la parola alle bibliotecarie Alessandra Strella e Donatella Tore che a loro volta hanno ringraziato pubblicamente Antonietta Arghittu per aver caricato migliaia di dati (la biblioteca di Ingegneria è agganciata alla biblioteca nazionale) con un lavoro senza soste che aveva lo scopo di essere in rete nel gran giorno dell’inaugurazione, ieri. Maria Del Zompo ha invitato i due rettori precedenti Pasquale Mistretta e Giovanni Melis e a quest’ultimo ha riconosciuto il merito di aver promosso la trasformazione del garage nella biblioteca da 330 posti supertecnologica. Un grazie anche al sindaco Massimo Zedda uscito dal Consiglio metropolitano per venire ad ammirare l’opera: fu decisiva l’accettazione da parte del Comune del cambio di destinazione d’uso del garage. E’ un’opera importante per l’università questa biblioteca accogliente, Del Zompo: «Siamo in prima linea per restare research university, avvieremo presto un progetto pilota assieme al Crs4 per una sorta di muro interattivo dove, con un software, gli studenti potranno studiare assieme lavorando sul muro». Per tenere in quota l’università cagliaritana anche il tempo impiegato dagli studenti per laurearsi è un parametro di valutazione, ecco perché una sala luminosa tecnologicamente avanzata dove «è bello studiare» è stata salutata tra i sorrisi dalla folla di studenti e di docenti. Il progetto è degli architetti cagliaritani Mario Cubeddu e Pier Francesco Cherchi (C+C04studio), così come cagliaritana è l’impresa che l’ha costruita, Imma spa di Luigi Mamusa. (a.s.)

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