Frontale moto-auto: muore un centauro
L’incidente sulla Nuoro-Macomer. Gavino Piredda, di Oniferi, aveva 29 anni Grave una donna di Orotelli. Sardegna spaccata a metà per alcune ore
NUORO. Scontro frontale ieri tra una moto di grossa cilindrata e una Panda sulla statale 129 che collega Nuoro a Macomer. Drammatico il bilancio finale: un morto e un ferito grave. Ad avere la peggio è stato il motociclista, Gavino Piredda, 29 anni, di Oniferi, che è morto sul colpo, mentre una quarantenne di Orotelli, Antonia Zoroddu, è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Francesco di Nuoro. L’incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno, al chilometro 56 della vecchia strada Nuoro-Macomer, a ridosso del bivio di Orotelli.
La dinamica. Da una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Ottana, intervenuti sul posto, il motociclista, forse a causa di un sorpasso azzardato, in un tratto di curve in discesa, ha perso il controllo del mezzo e ha invaso la corsia opposta, dove, proprio in quel momento, sopraggiungeva, in direzione di Nuoro, la Panda. Lo scontro è stato terribile. La moto è finita sul parabrezza dell’auto dal lato del conducente dove sedeva Antonia Zoroddu, poi è rimbalzata sul tettuccio ed è finita in cunetta. Per il centauro non c’è stato nulla da fare: il ragazzo è stato sbalzato dalla moto e dopo un volo di diversi metri è caduto pesantemente sull’asfalto. Per lui i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso: troppo gravi i traumi interni riportati nella caduta.
Sul posto, insieme ai sanitari del 118, sono giunte anche le squadre dei vigili del fuoco di Nuoro che hanno dovuto estrarre dalla vettura la passeggera incastrata tra le lamiere. Antonia Zoroddu, 41 anni di Orotelli, ha riportato gravi ferite al volto, un trauma cranio-facciale e fratture agli arti inferiori. È stata ricoverata in codice rosso all’ospedale San Francesco. È in stato di choc, ma non è in pericolo di vita.
Le indagini in corso. I carabinieri di Ottana, al comando del capitano Massimo Meloni, sono stati impegnati per ore ad effettuare i rilievi e cercare così di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Potrebbe essere stato fatale un sorpasso azzardato del motociclista in un tratto di strada pericolosissimo, con curve tutte in discesa. Ma anche la velocità potrebbe aver contributo a far perdere il controllo dell’Honda Cbr 600 al ragazzo, «un centauro appassionato» come lo ricordano i suoi amici. Una passione che ieri gli è costata la vita.
Strada pericolosa. Solo pochi mesi fa, a dicembre, altro sangue era stato versato sulla statale 129, da molti definita «una strada killer». Il 22 dicembre era avvenuto uno scontro frontale, sempre sullo stesso tratto, poco prima del bivio per Orotelli. Nello schianto tra una Saab e una Polo erano deceduti una mamma e il suo bambino, di appena 15 mesi. Antonella Galistu, 35 anni, era di Bottida e viaggiava sulla sua Polo con il piccolo Davide, seduto sul seggiolino posteriore. La sua auto si era scontrata frontalmente con una Saab dove viaggiavano due cugini di Bono, rimasti illesi. Anche allora si era trattato di uno scontro frontale causato da un sorpasso azzardato in una strada con una sola corsia per senso di marcia dove transitano anche i mezzi pesanti che rendono ancora più difficoltosa la circolazione.
Traffico in tilt. Ieri l’incidente ha avuto pesanti ripercussioni anche sul traffico: la statale 129 è rimasta chiusa per ore. Solo dopo le 14,30 l’Anas ha deciso di riaprire lo svincolo per Oniferi deviando così il traffico delle centinaia di auto rimaste imbottigliate. Da più di una settimana, infatti, la 131 dcn in direzione di Cagliari è chiusa al traffico a causa di lavori. E la statale 129 è l’unica strada a disposizione degli automobilisti diretti sia Sassari sia a Cagliari.
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