Export, l’isola guarda alla Cina
Vertice tra Pigliaru e l’ambasciatore Sequi: agroalimentare in primo piano
CAGLIARI. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru e il vicepresidente Raffaele Paci hanno incontrato a Villa Devoto il nuovo ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, originario di Ghilarza. Durante l'incontro si è parlato dei possibili rapporti economico-commerciali fra Sardegna e Cina. Fondamentale il settore dell'agroalimentare, in particolare il food safety verso cui i cinesi dimostrano particolare interesse e che si incastra nel filone della qualità della vita: il punto forte, per l'Isola, irrinunciabile caposaldo della sua offerta turistica. Per quanto riguarda più strettamente l'export, prodotti di punta per la Sardegna possono diventare il vino, il latte, il pecorino. Grande interesse, da parte della Cina, per la sostenibilità ambientale (è già in atto un accordo con Sotacarbo) e il sistema sanitario italiano, che stanno studiando e approfondendo con 44 medici cinesi a Sassari. Che i cinesi siano interessati alla Sardegna lo dimostra anche il recente accordo con Huawei progetto di ricerca su Safe and Smart City che farà diventare Cagliari un prototipo nazionale.
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