Il terziario incrocia le braccia
Il 70 per cento del settore ha aderito allo sciopero di Cgil, Cisl e Uil
CAGLIARI. Il contratto è fermo in media da tre anni e ieri hanno incrociato le braccia per chiederne il rinnovo. Sono i lavoratori del terziario, 40mila in Sardegna e 25 mila solo nella provincia di Cagliari (dove è concentrato il maggior numero di appalti): baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie, addetti alle mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti. Il 70 per cento (il 40 nei fast food) ha aderito ieri allo sciopero nazionale di 8 ore organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Nessun corteo, come in altre parti d'Italia, ma un'affollata assemblea a Cagliari. Per il 28 maggio, intanto, è già in programma lo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione, mezzo milione in tutta Italia e oltre cinquemila in Sardegna. Anche in questo caso si chiede il rinnovo del contratto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
