La Nuova Sardegna

Crisi del Pd, in campo c’è anche Pigliaru

Il governatore avrebbe svolto il ruolo di mediatore fra le correnti in vista dell’assemblea di domani

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Alla vigilia dell’assemblea regionale, sarà domani pomeriggio a Oristano, il Pd non ha ancora un nome per la successione di Renato Soru, che si è dimesso dopo essere stato condannato per evasione fiscale. Ma i dubbi su chi per tre o sei mesi sarà il segretario-traghettatore non è l’unico problema a tenere ancora abbastanza lontane le correnti del Pd, in conflitto da gennaio. Devono risolvere anche il problema del congresso straordinario: sarà subito dopo le elezioni amministrative, oppure dopo il referendum costituzionale di ottobre? L’ultimo direttorio del partito, due delegati per corrente, non è riuscito a decidere la data e anche sul nome del segretario pare ci siano sempre diverse possibilità. Questo non vuol dire che il Pd sia nel caos. Anzi, secondo le indiscrezioni, le stesse correnti avrebbero chiuso l’accordo su una nuova e immediata gestione unitaria del partito. Dai popolari-riformisti di Cabras e Fadda ai soriani, dai renziani agli ex Diesse e anche la componente ex Civati avrebbero messo fine alla lunga faida, cominciata con la spaccatura dell’alleanza che da due anni sosteneva Soru. La pace è stata siglata, mancherebbero solo i particolari anche se non sono di poco conto. Sempre le indiscrezioni dicono che un ruolo importante, in queste settimane, lo avrebbe avuto anche il presidente della Regione. Pur non essendo iscritto al partito ma fa parte del gruppo Pd in Consiglio regionale, Francesco Pigliaru avrebbe avuto più di un incontro o contatto con i portavoce delle correnti. Sempre secondo le voci che circolano, , il governatore avrebbe proposto una strategia. Questa: scomporre la vecchia maggioranza, era formata da Cabras, Fadda e Soru, per ricomporla in una tutta nuova e allargata. A essere allargata dovrebbe essere proprio la segreteria. Oltre al traghettatore, il cui nome dovrà essere condiviso, il vertice sarà allargato a un rappresentante per corrente. È proprio su questa strategia che finirà per confrontarsi l’assemblea di domani ad Oristano. Non è detto che la riunione si concluda con l’elezione del segretario e dello staff, però almeno dovrebbe essere ufficializzato l’azzeramento di vecchie e recenti contrapposizioni. Sarebbe il primo passo, poi lunedì, ancora a Oristano, sarà il direttorio a scegliere su mandato dell’assemblea il nome del segretario e la data del congresso straordinario. Con un’ultima domanda: domani Francesco Pigliaru parteciperà all’assemblea? Sì, ma solo se sarà invitato e pare che la lettera sia già partita. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative