BALLOTTAGGIO
OLBIA. Il lunedì di Carlo Careddu assume i contorni di una autentica maratona. Interviste ai giornali e alle televisioni, incontri, passaggi rapidi nella sede elettorale di via Roma dove continuano a...
OLBIA. Il lunedì di Carlo Careddu assume i contorni di una autentica maratona. Interviste ai giornali e alle televisioni, incontri, passaggi rapidi nella sede elettorale di via Roma dove continuano a confluire i dati, programmazione. Sì, perché è già tempo di guardare al futuro, alla sfida in programma fra due settimane. Domenica 19 giugno si va al ballottaggio. Il quarantenne, il più giovane fra i cinque candidati a prendere il posto di Gianni Giovannelli ce l’ha fatta dunque. E a chi gli chiede se ci sarà l’arrivo di qualche leader nazionale a cominciare dal premier Matteo Renzi, a puntellare il rush finale contro Settimo Nizzi e il centrodestra, lui replica con orgoglio. «Non ho avuto contatti in questo senso con esponenti politici nazionali– dice –. Ma devo dire invece che mi piacerebbe che a Olbia venisse un big sardo. Uno che, fra l’altro, è un mio amico personale, Massimo Zedda, a cui faccio i migliori auguri per la sua riconferma a sindaco di Cagliar. Spero che possa venire davvero a Olbia per sostenerci».
Il bilancio del primo turno è comunque positivo per Carlo Careddu, che legge i risultati ottenuti dalle sei liste che lo sostenevano (Pd, Upc, Partito dei sardi e le civiche Olevà, SìAmo Olbia e Olbiafuturo) in maniera positiva . « Sono molto soddisfatto del risultato – ammette sfoderando un sorriso – . La città ha risposto, ha apprezzato il progetto della Coalizione civica e democratica che fonda le proprie ragioni su condizioni politiche di maturità, competenza e onestà. Un progetto, quello che abbiamo presentato in questi mesi, che punta in maniera lungimirante a sviluppare occasioni di lavoro e benessere sociale per la nostra comunità».
Nel primo turno un astensionismo alto, addirittura 12 punti percentuali in meno i votanti rispetto alle scorse elezioni comunali. «Siamo in realtà in linea con il dato nazionale – avverte Careddu –. Ma non è mai positivo che i cittadini non vadano a votare. Si tratta certamente di u n segnale di disinteresse, significa che la gente non ha più fiducia nella politica. E allora spetta alle forze politiche, quindi le due coalizioni in lizza in questo caso, rimettere il cittadino al centro e far capire che la scelta che verrà fatta fra due settimane diventerà importante per il futuro della città».
Viene scartata l’ipotesi, per il turno del ballottaggio, di un apparentamento della Coalizione Civica e democratica, con qualche altra coalizione uscita perdente dal voto del 5 giugno. «Noi parliamo alla città nella sua interezza– dice – e quindi su base programmatica chiediamo a tutti di convergere sulla nostra proposta politica. Non pensiamo ad apparentamenti, dunque, ma a un progetto corale che sono certo saprà dare un futuro migliore a Olbia».
Il risultato della Coalizione Civica e democratica. Il Partito democratico è terzo partito dietro Forza Italia e Cinquestelle. Per Carlo Careddu, comunque, il dato generale è comunque buonissimo. «Penso che sia andato bene comunque il Partito democratico – sottolinea – anche perché va osservato che dentro la coalizione c’erano tre liste d’area. E il risultato generale delle altre nostre liste deve essere letto di concerto con quello ottenuto del Pd. E poi, vorrei ancora ricordare, che se sommiamo i voti ottenuti dalle nostre liste, salta fuori che abbiamo dieci punti in più rispetto alla somma dei voti delle liste del centrodestra».
Un vantaggio che c’è comunque, ma è più risicato nel confronto fra le preferenze secche prese dai due sindaci che finiscono al ballottaggio. Un dato preoccupante o una buona base di partenza? Carlo Careddu non ha dubbi. «Si tratta di una base di partenza importante – dice il candidato della Coalizione Civica e democratica –. Intanto perché, ci hanno dato più voti degli altri nel primo turno. Certo, ora dovremo misurarci sulla capacità di convincere anche altri elettori a sostenerci, a darci fiducia».
Si parte immediatamente. Non c’è tempo per cullarsi sul voto di domenica scorsa. «Noi lavoreremo alacremente da subito – avverte Careddu -. Siamo convinti che il nostro progetto, che verrà portato avanti da un gruppo composto da tanti giovane e persone di esperienza, possa davvero disegnare un futuro migliore per Olbia»
Di sicuro il consiglio comunale che scaturirà dopo il ballottaggio regalerà all’aula di Poltu Quadu tanti volti nuovi. «A maggior ragione se vincessimo noi. Ci sarebbe una ventata di giovani e di nuove idee – conclude Careddu –. Noi abbiamo puntato molto su competenze e qualità per poter continuare sulla strada intrapresa cinque anni fa. Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c’è da fare».
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