La Nuova Sardegna

MARCO BALATA»L’ULTIMO

di Serena Lullia
MARCO BALATA»L’ULTIMO

OLBIA. Era sicuro di aver conquistato il cuore dei cittadini promettendo di costruire un’Altra Olbia. Ma il suo progetto civico sostenuto dalle forze autonomiste si è fermato al 5,63% Marco Balata...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Era sicuro di aver conquistato il cuore dei cittadini promettendo di costruire un’Altra Olbia. Ma il suo progetto civico sostenuto dalle forze autonomiste si è fermato al 5,63% Marco Balata non nasconde la delusione per il risultato elettorale, molto al di sotto delle sue aspettative. Da gran signore ammette la sconfitta, china il capo di fronte alla decisione degli elettori e fa un in bocca al lupo ai due candidati per la sfida del ballottaggio. Nella sua voce c’è però tutta la delusione di chi ha creduto in un progetto di rinnovamento costruito dal basso. «Sono deluso – afferma –, inutile usare giri di parole. Abbiamo perso. Rispetto la volontà degli elettori che hanno deciso di concentrare i loro voti sui due tradizionali schieramenti politici premiando ancora una volta i vecchi partiti. Eravamo certi di fare un risultato diverso, non di vincere ma certamente di raddoppiare la percentuale che abbiamo ottenuto. Non per presunzione, ma perché avevamo sentito crescere l’entusiasmo sul nostro progetto nato un anno e mezzo fa e maturato tra la gente, dal basso, sposando temi importanti come il post-alluvione, l’acqua. Mi assumo per primo la responsabilità di questa sonora sconfitta». Balata ribadisce la sua lettura filosofica sul cambiamento. «Serve coraggio per cambiare e forse la paura del nuovo ha spinto i cittadini a focalizzarsi sui vecchi sistemi della politica, familiari e clientelari – aggiunge il giovane commercialista –. I 5 stelle è vero hanno fatto un buon risultato ma potevano contare anche su un simbolo che tira a livello nazionale. Ma a differenza di loro non siamo stati solo un movimento di protesta. Noi siamo stati e siamo un movimento di proposta».

Balata affida al tempo il compito di giudice del voto. «Sarà lui a stabilire se la scelta fatta da Olbia sia giusta oppure no – conclude –. Faremo una analisi seria e attenta all’interno della coalizione per capire che cosa non ha funzionato, perché non siamo riusciti a tradurre in voti l’entusiasmo e l’interesse della gente verso il nostro progetto di rinnovamento. Olbia aveva una occasione storica per cambiare». Balata e l’Altra Olbia hanno ora bisogno di tempo anche per elaborare una strategia sul ballottaggio. «Solo dopo che ne avremo discusso tutti insieme decideremo come comportarci in vista del 19 giugno». Erano cinque le liste che sostenevano Balata. Tra cui i movimenti autonomisti Unidos, Sardigna Natzione e Psd’Az. La lista civica di Balata è quella che ha preso il maggior numero di voti: 776. Ma solo lui riuscirà a entrare in Consiglio comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative