La Sardegna è la regina del riciclo
L’isola è in testa nella classifica nazionale della raccolta dei materiali elettrici
SASSARI. La Sardegna è una delle regioni italiane con la maggior percentuale di riciclo di materiali elettrici. L’isola, dunque, è al vertice della classifica nazionale per la raccolta pro capite ma è la Gallura ad aver raggiunto la miglior performance nazionale, con 10,23 kg di rifiuti ricilati per abitante.
Dunque la regione dei quattro mori è la più attenta dell'area sud, isole comprese, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti particolari. La leadership nazionale è lontana solo due posizioni. Al nord, infatti, hanno fatto meglio solo il Trentino e la Valle d'Aosta.
La media è di 5,83 chilogrammi per abitante ma la quota si alza di netto aggiungendo il risultato di Olbia e Tempio che, con 10,23 chili a testa, hanno ragggiunto la miglior performance su scala nazionale. Ottimi numeri anche per Sassari, dove i cittadini riciclano 7,92 chili a testa, per l’Ogliastra, al terzo posto con 6,19 chili, poi Nuoro con 5,66 chili pro capite e infine Oristano, dove si riciclano in media 5,30 chili di materiali elettrici.
Sono i dati del dossier sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Sardegna, realizzato dal centro di coordinamento Raee e presentato ieri a Cagliari.
Una somma di dati che soddisfa la Regione e, in particolare, l'assessore alla Difesa dell'ambiente, Donatella Spano: «È un risultato significativo, al di sopra della media nazionale. La Regione – assicura – continuerà a investire sull'attuazione di una gestione sostenibile dei rifiuti, secondo una politica di programmazione rigorosa».
Il direttore generale del centro Raee, Fabrizio Longoni, ha spiegato che «i traguardi raggiunti dalla Sardegna negli ultimi anni rappresentano uno stimolo importante verso le nuove sfide che ci pone l'Europa».
Inoltre, sempre Longoni, ha aggiunto che «sarà necessario continuare a investire nella comunicazione per incrementare il conferimento da parte dei cittadini ai centri di raccolta comunali».
I centri di conferimento sono un altro aspetto positivo dell’intera vicenda. Infatti, hanno segnato una crescita dell'8,33%. Sul territorio nazionale sono attivi 182 centri di raccolta e sei altri centri dove i cittadini possono portare gratuitamente i propri rifiuti elettrici. Anche nel conto della strutture realizzate per ricevere i rifiuti l’isola è di gran lunga sopra le nazionali. In Sardegna sono state realizzate 11 strutture, cinque in più della media nazionale che è ferma a sei. Dunque, nell’isola c’è un econcentro ogni 100mila abitanti.
È stata catalogata anche la varietà di rifiuti che i cittadini consegnano nelle mani degli addetti ai centri di stoccaggio. Nella classifica delle apparecchiature oggetto della raccolta, al primo posto si confermano gli elettrodmestici, che contribuiscono con il 36% al conto totale. Poi ci sono i condizionatori d’aria, che rappresentano invece il 26% e, infine, le vecchie tv a tubo catodico, sostituite dagli schermi piatti, e i monitor dei pc, che contribuiscono per il 22%.
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