Deiana: «Niente panico, cambierà poco»
L’assessore ai Trasporti è ottimista: «Ci sono tante compagnie non Ue che volano in Italia»
CAGLIARI. La battuta pronta non lo abbandona neanche in un momento complicatissimo. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana cerca di riportare la calma in un clima di forte ansia per i cieli sardi. L’addio dell’Inghilterra dall’Ue potrebbe allontanare dai cieli dell’isola anche Ryanair e Easyjet, due delle principali compagnie che collegano la Sardegna con l’Europa.« Io andrei cauto – dice Deiana –, non è che l’Inghilterra è diventata all’improvviso l’Azebaijan. Le cose non cambiano in modo così repentino. Poi dobbiamo ragionare a mente fredda. Anche sui nostri cieli ci sono tante compagnie che volano anche se non fanno parte dell’Unione europea. Pensate ai vettori svizzeri o a quello islandese. Ne dico due che mi vengono in mente, ma ce ne sono altre». Deiana mette in evidenza un altro aspetto. «Non credo che nulla cambierà nell’immediato. Ma se si esce dall’Ue potrebbe diventare complicato per le compagnie inglesi fare la quinta libertà, in altre parole i collegamenti interni in un altro stato. Ma è troppo presto per dirlo. L’unico effetto concreto mi sembra quello annunciato da Ryanair di un possibile aumento del costo dei biglietti. Noi vigileremo».
Ma tutto il pacchetto trasporti aerei in queste ore è in fibrillazione. L’assessore Deiana incassa la promessa del ministro dei Trasporti Graziano Delrio del taglio delle tasse. «Entro l’estate sarà cancellato il rincaro di 2,5 euro per i biglietti aerei – spiega Deiana –. Il governo non lo ha promesso, ha fatto di più. Ha inserito un emendamento alla legge sugli enti locali passata nel consiglio dei Ministri venerdì. Ora non resta che attendere. Il governo ha mostrato massima attenzione perché ha dovuto trovare ulteriori coperture finanziarie per cancellare l’aumento». Ma potrebbe non bastare. «Non c’è dubbio – continua Deiana –. Questa è una delle condizioni che ha posto Ryanair per restare. C’è anche l’altra che è fondamentale. Porre mano alle regole nazionali sui rapporti tra aeroporti e compagnie aeree. Ma per cambiare le linee guida nazionali ci vorrà più tempo, il governo ci riflette. Credo che da parte della Regione e del governo ci sia un grande sforzo. L’Ue è in ritardo. Il pronunciamento dell’Europa non arriva e questo complica molto il quadro».
Le conseguenze della Brexit sembrano complicare ulteriormente un quadro già difficile. Se Ryanair dovesse ridurre le rotte in Europa, come annunciato, salvare gli scali sardi dal taglio diventerebbe ancora più difficile (l.roj)
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