Le borse di studio sono più ricche
La Giunta regionale ha stabilito i nuovi parametri di reddito
CAGLIARI. Più soldi per le borse di studio universitarie 2016-2017, il fondo sarà di 6,4 milioni, ma soprattutto è stato sollevato fino a 20mila euro il tetto di reddito per l'assegnazione del contributo. Lo ha deciso la Giunta regionale, che di fatto ha dato ragione alla storica battaglia degli studenti, e anche a chi, all'interno della maggioranza, aveva lanciato l'allarme per i tagli striscianti o quasi ai finanziamenti a favore del diritto allo studio. Dopo aver aumentato la dotazione del fondo, la Giunta ha stabilito i nuovi parametri di reddito che sono il massimo consentito dal ministero. Ora il tetto sarà di 20mila euro l'anno secondo il modello Isee (era di 17mila) e a questo punto aumenterà di sicuro il numero degli studenti che potranno partecipare ai bandi. L'ammontare delle borse per il prossimo anno accademico sarà questo: 3mila 778 euro per gli studenti fuori sede, 2mila 134 euro a favore degli universitari pendolari e 1500 per gli studenti meritevoli che risiedono nelle sedi delle facoltà. Lo stanziamento sarà ripartito tra l'Ersu di Cagliari e Sassari. «Questa delibera – ha detto l'assessore alla Cultura Claudia Firino – è un perfetto punto di equilibrio fra risorse e l’aumento della platea degli studenti meritevoli che beneficeranno del contributo». Secondo i calcoli della Regione, oltre mille studenti in più rientreranno nei nuovi parametri. La delibera è stata commentata dal consigliere regionale Pd Roberto Deriu, pronto a dare battaglia in maggioranza se non ci fossero state le correzioni. «È un buon inizio ma possiamo e dobbiamo fare ancora altro per rafforzare ed estendere il diritto allo studio universitario».
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