La Nuova Sardegna

Rogo a Guspini, evacuate 10 case

di Luciano Onnis
Rogo a Guspini, evacuate 10 case

Paura nel centro del Campidano. L’incendio è arrivato alla periferia del paese

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GUSPINI. Pomeriggio di fuoco e di forte apprensione nella zona periferica dell'abitato di Guspini, dove nella lottizzazione Seddas le fiamme sono arrivate a ridosso delle abitazioni che, per sicurezza, sono state fatte evacuare. La polizia municipale col megafono ha invitato le persone a uscire all'aperto per non rimanere intrappolate tra fumo e fiamme, mentre le squadre antincendio a terra e due elicotteri, uno della Protezione civile e l'altro del Corpo forestale, sganciavano bombe d'acqua.

Due focolai. L'incendio che ha invece contemporaneamente interessato una decina di ettari nelle campagne di Zeppara, ha causato gravissimi danni alle colture, agli impianti di irrigazione e a decine di alberi di eucalipto. In particolare ha subito considerevoli danneggiamenti l'azienda agraria Loi-Mancosu, dove il fuoco ha distrutto due grossi mezzi agricoli e danneggiato locali abitativi e di ricovero attrezzi.

Gli elicotteri. I due elicotteri si sono dovuti praticamente suddividere il lavoro di spegnimento, così come hanno dovuto fare gli uomini del Corpo forestale e i vigili del fuoco di Sanluri, accorsi con tutte le forze disponibili. Mobilitati anche gli operai comunali, la polizia municipale e i carabinieri. In entrambi i roghi esiste il forte sospetto che si sia trattato di incendi dolosi e mirati. Le prime avvisaglie che sarebbe stato un pomeriggio di fuoco si sono avute poco dopo le 14 con l'incendio partito nelle campagne di Zeppara.

Poi alle 15 l'allarme è scattato nei terreni sotto la lottizzazione Seddas, agglomerato periferico con villette singole e a schiera.

Le case. Prima il fumo e poi le fiamme si sono levate dalle sterpaglie, poi hanno aggredito le piante di leccio e i folti macchioni di vegetazione mediterranea. La vicinanza delle abitazioni ha imposto la massima allerta. I due elicotteri hanno concentrato i lanci d'acqua sulla lottizzazione abitata, dove intanto alcune decine di persone erano state invitate a uscire di casa (molte erano al moento disabitate) per sicurezza e per non rimanere intossicate all'interno dal denso fumo che in breve ha avvolto l'intera altura zona sotto e sul pendio collinare di Seddas.

Il sindaco.I due incendi sono stati domati nel giro di tre ore. «Sono stati momenti di forte preoccupazione – ha commentato il sindaco Giuseppe De Fanti -, ma fortunatamente nessuna conseguenza diretta per le persone e le case. Mi pare assai probabile che ci sia stata una premeditazione nel fare scoppiare simultaneamente i due incendi per creare ulteriori difficoltà. Da qualche anno conviviamo con ignoti incendiari che stanno bruciando il nostro patrimonio agricolo e boschivo, arrivando a mettere fuoco nell'abitato».

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