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sassari/la polemica

Chiuso il centro di Predda Niedda

Struttura inadeguata, a febbraio la segnalazione di Manconi (Pd)

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SASSARI. Il centro di accoglienza ricavato nell’ex ristorante Caravel a Predda Niedda, nella strada 25 della zona industriale di Sassari, chiuderà domani mattina. E i 42 migranti che lo occupano verranno trasferiti nel vicino hotel Pagi, sempre a Predda Niedda, raggiungendo gli oltre 180 richiedenti asilo lì presenti. Una chiusura salutata con soddisfazione dal presidente della commissione parlamentare per la tutela dei diritti umani, il senatore Luigi Manconi, che dopo un blitz ai primi di febbraio insieme agli operatori del servizio di prevenzione e sicurezza dell’Asl, constatate le condizioni fatiscenti del grigio blocco di ferro e cemento nella periferia “fantasma” della città, aveva esercitato una costante pressione per far mettere i sigilli alla struttura. «Delle decine di centri che ho visitato in Italia – aveva tuonato – questo è sicuramente uno dei peggiori».

I gestori del centro – la società 4esse Srl – avevano promesso alla prefettura una serie di lavori di adeguamento. Che però sono stati giudicati non sufficienti, con l’ufficio territoriale del governo che alla fine ha deciso che i migranti presenti dovevano essere immediatamente trasferiti. Scelta inoppugnabile ma non semplice da gestire. Soprattutto perché oggi arriveranno nel Sassarese altri 283 richiedenti asilo, che verranno smistati in strutture già oltre il tutto esaurito.

Già domani inizierà la raccolta di manifestazioni di interesse per individuare nuovi alloggi, ma l’impresa non si annuncia semplice, anche perché difficilmente chi si propone ha i requisiti minimi per garantire una decorosa accoglienza. (g.bua)

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