La Nuova Sardegna

Low cost: «La Regione deve agire»

di Gian Mario Sias

Una relazione del giurista Stajano contesta le scelte dell’assessore Deiana

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ALGHERO. In tema di incentivi al sistema dei voli low cost, che ha fatto la storia più recente del turismo in Sardegna e in particolare a nord ovest, l’inazione della Regione non ha alcun fondamento normativo. È quello che dice la relazione di Ernesto Stajano, giurista ed esperto, consulente e addetto ai lavori. Il parere tecnico dell’avvocato napoletano, costato 15mila euro al comune di Alghero, era stato richiesto dal cartello istituzionale, economico e sindacale che ogni giorno si allarga a macchia di leopardo in tutta la Sardegna e che si batte con ostinazione affinché il turismo, la mobilità dei sardi, il sistema aeroportuale isolano e i low cost siano al centro di azioni immediate a opera della giunta regionale, efficaci e conseguenti alla volontà dei territori e delle leggi regionali, nazionali e, soprattutto, comunitarie. «Se l’operato della società di gestione dell’aeroporto genera un profitto, non c’è aiuto di Stato. Allo stesso modo, se la società si comporta come un investitore privato, non c’è aiuto di Stato. Infine, l’aiuto di Stato è legittimo se è finalizzato ad assecondare nuove dinamiche di mercato, come nel caso dell’apertura o del consolidamento di nuovi collegamenti e, di riflesso, di nuove opportunità per la filiera dell’accoglienza». Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, quel parere tecnico ricevuto da Ernesto Stajano, definito «uno dei massimi esperti di mercato aeroportuale e del connesso quadro normativo», l’ha sintetizzato così. Al tecnico era stato chiesto di spiegare se la scelta della Regione di non muovere un dito in attesa del pronunciamento di Bruxelles sulla procedura di infrazione ai danni di Sogeaal sia ancora ammissibile. L’approfondita relazione di Stajano è approdata sulla scrivania di Bruno due giorni fa. Giusto il tempo di tradurla in una breve rassegna di slide, farle validare dallo stesso Stajano, e Mario Bruno ha chiamato a raccolta associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e media per ribadire che «no, non ci sono motivi, in base agli orientamenti comunitari più recenti, per aspettare ancora». La scelta di ricorrere a un parere terzo, esterno rispetto alla disputa teorico-politica in atto lungo l’asse Alghero-Cagliari, era scaturita da uno degli ultimi confronti avuti dai rappresentanti del territorio con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, la cui fermezza è considerata dalle parti di Alghero all’origine di tutte le difficoltà. «Ci hanno chiesto di poter disporre di un parere tecnico in grado di confutare il loro – ha spiegato Mario Bruno – ebbene, ora c’è questa relazione, che conferma che non c’è ragione per perdere ancora tempo». Sarcastico il commento del consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero, Marco Tedde. «Per due anni l’assessore Deiana non ha seguito il parere di un esperto di sua assoluta fiducia, cioè lui nella precedente veste di consulente Sogeaal – dice Tedde – ora si fiderà dello studio commissionato dal sindaco Bruno e romperà gli indugi?».

«Che la società aeroportuale possa fare queste cose con le sue risorse non c’era bisogno che lo dicesse l’avvocato Stajano», attacca Antonio Solinas, consigliere regionale del Pd, «lo diciamo da molto tempo. Il tema è che la società di gestione di Alghero non ha queste risorse. Infatti le risorse vengono chieste alla Regione che le può dare solo per il funzionamento, non per comprare traffico, come è stato fatto con la legge 10».

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